“Ambiente, è emergenza”
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- Trentino extra
ROVERETO. L’ avvocato Gloria Canestrini è stata confermata per altri cinque anni alla presidenza regionale del Codacons, ruolo che occupa dal 2005. La legale, da dodici anni impegnata a fianco dell’ associazione consumatori, lancia un grido d’ allarme per il territorio: «Non siamo più un’ isola felice, oggi il principale fronte di contrasto con le pubbliche amministrazioni riguarda l’ ambiente». Il Trentino come la Campania? Dall’ esterno ci vedono ancora come un territorio dove i caprioli zampettano felici nei prati verdi a pochi metri dalle case. Ma la realtà è diversa. C’ è scarsa cultura ambientale tra gli amministratori, per i quali il territorio è solo una risorsa da sfruttare. I casi sono ormai tanti: discariche e veleni si trovano un po’ ovunque nel sottosuolo. La Maza, Marter, Sardagna non sono casi isolati e il cittadino spesso subisce in silenzio. Noi ci muoviamo a fianco dei comitati spontanei. A volte anche esponendoci di persona, quando nessuno si sente di firmare un esposto temendo ritorsioni. Prenda il caso delle "mozzarelle blu": a gennaio avevamo fatto un esposto alla Procura denunciando mancati controlli sulle filiere alimentari delle mozzarelle. Ora il caso è esploso, e non per merito della magistratura ma per la denuncia di alcuni cittadini. Altro esempio, la causa contro i produttori di pasta che ci ha visto vittoriosi lo scorso anno: oggi le aziende sono costrette a dichiarare tutti gli addittivi che usano, oltre ad abbassare i prezzi. Per fortuna, oggi l’ antitrust può anche irrogare sanzioni severe. Non sono però gli unici casi in cui siete chiamati a difendere i cittadini. No, persistono problemi nell’ ambito della telefonia, soprattutto in seguito a disdette ai gestori per contratti che si rivelano svantaggiosi e spesso provocano la perdita del proprio numero telefonico, con immaginiabili disagi. E poi c’ è un’ ampia casistica di superindebitamento. Prego? La gente, abboccando alle varie campagne pubblicitarie più o meno mendaci, si indebita all’ inverosimile. Anche per acquistare piccoli eletrrodomestici o stipulando mutui. E’ una tendenza in crescita, che può mettere in ginocchio molte famiglie. Scusi, ma di chi é la colpa se uno non si sa amminustrare? C’ è ancora molta ingenuità, ma in alcuni casi siamo al limite della circonvenzione d’ incapace. C’ è chi è stato convinto a sottoscrivere 22 polizze che non sa più come pagare, o l’ ultraottantenne che firma un piano di investimento di cui potrà godere solo tra 15 anni. Per non dire delle commissioni bamcarie sul massimo scoperto, che spesso si rivelano clausole vessatorie, al limite dell’ usura. E le class action? Le cause collettive? Non servono a nulla? In Italia non si vuole farle decollare. La legge ha una distorsione significativa: mentre in America si firma per non aderire alla class action, qui bisogna firmare per aderire e inviare tutto al tribunale. Per istruire una classa action servirebbero 30 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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