22 Giugno 2010

Nuovo hospice: comitato dei parenti per vigilare sull’ attività

Un comitato costituito per la maggior parte dai parenti di pazienti malati terminali. Un gruppo nato spontaneamente dopo l’ incontro realizzato dall’ associazione "Medicina e persona del Friuli Venezia Giulia" con il sostegno dell’ Ass4 Medio Friuli nel corso del quale è stata messa in evidenza la nascita del nuovo hospice per gravi e gravissimi alla casa di riposo "Zaffiro" di Martignacco. E’ questo il progetto al quale sta lavorando Peirluigi Chiarla, già referente provinciale di Udine per il Codacons e ora impegnato in questa nuova battaglia a tutela dei malati e dei parenti dei malati, anche loro spesso vittime assieme ai loro cari del funzionamento "farraginoso", secondo il promotore del comitato, dell’ assistenza. Il comitato si propone di vigilare su questo nuovo hospice, «tanto più – aggiunge Chiarla – che ne corso del convegno sono state date poche e confuse informazioni su chi e come verrà gestito questo hospice». Altre domande, aggiunge il promotore del comitato, sorgono quanto mai spontanee «Come mai – chede Chiarla – nonostante l’ illuste relatore Maltoni, abbia ampiamente evidenziato l’ importanza delle cure palliative all’ interno dell’ hospice, e fatta anche una chiara premessa sulle differenze tra le cure palliative e la terapia del dolore, il direttore sanitario non ha chiarito quale sia il ruolo delle cure palliative territoriali all’ interno dell’ hospice? E poi quale sarà l’ eventuale ruolo dei medici ospedalieri dell’ oncologia nell’ hospice di Martignacco, considerato che già esiste un’ area di cure palliative dell’ ospedale di Udine?».
 

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