Maestra ipovedente Negata l’ assistenza
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fonte:
- La Città di Salerno
Sant’ Arsenio. Una docente di lettere di Sala Consilina, M.A.R., in servizio alla scuola media di Sant’ Arsenio, ipovedente ad entrambi gli occhi, si è vista negare dal dirigente dell’ istituto la possibilitá di essere assistita, durante la correzione dei compiti scritti agli esami in corso di licenza media, da una persona di fiducia. «Era un mio diritto che, peraltro, viene sancito anche dall’ Unione italiana ciechi a favore di tutti quelli che, come me, sono affetti da gravissimo deficit visivo», afferma la docente la quale aggiunge che aveva indicato come assistente il proprio coniuge, a cui è stato, invece, addirittura vietato di accompagnarla nell’ istituto. • Di tutt’ altro avviso è invece B.V., dirigente scolastico dell’ istituto che sostiene invece di avere agito nel rispetto delle disposizioni di legge che tutti i docenti hanno l’ obbligo di rispettare. • La questione ha attirato l’ attenzione anche del Codacons di Sala Consilina, che in un comunicato a firma di Roberto De Luca, responsabile di zona, sottolinea che «la tutela del portatore di handicap va riconosciuta, nell’ ambito dell’ organizzazione del lavoro, anche in un istituto scolastico, in quanto la Costituzione all’ articolo 2 prevede che si riconoscano i diritti inviolabili dell’ uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalitá. Ma in casi simili dovrebbe prevalere quella solidarietá sociale che peraltro è sottolineata nello stesso giá citato articolo due della carta costituzionale». • La docente comunque non svolgerá il proprio lavoro senza un assistente. Ad assisterla nella correzione dei compiti scritti sará infatti il presidente di commissione. «Mi va bene così. Ma ciò non toglie che mi è stato negato un sacrosanto diritto». (e.c.)
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- Rassegna Stampa
