20 Giugno 2010

“Interessi sugli interessi”. Codacons fa causa a una banca

Battaglia legale Un istituto bancario friulano è stato citato in giudizio dal Codacons regionale – in nome di una commerciante – per aver applicato illecitamente l’ anatocismo sugli interessi. Lo rende noto l’ associazione di tutela dei consumatori, che denuncia la pratica dell’ anatocismo, vale a dire la capitalizzazione degli interessi sul capitale di debito residuo, che determina una crescita esponenziale del debito. «Considerando uno scoperto di 10 mila euro e un tasso nominale annuo del 20% – spiega il presidente del Codacons regionale Vitto Claut – alla fine del primo anno anzichè 12 mila euro la somma sarebbe pari a 12.155 euro. Dopo 10 anni tale debito diventa di 70.400 euro, contro i 30 mila in assenza di capitalizzazione, per crescere poi a cifre folli negli anni successivi». L’ imprenditrice friulana chiede alla banca la restituzione di interessi pari a oltre 66 mila euro, che si sarebbero accumulati a causa della pratica – ritenuta illegittima – dell’ anatocismo. L’ anatocismo è una pratica attuata dalle banche che prevede l’ aumento degli interessi nel tempo non in modo proporzionale, bensì esponenziale. In altre parole, si capitalizzano gli interessi affinché siano a loro volta produttivi di altri interessi, sommandosi al capitale di debito residuo a ogni scadenza di pagamento. Il calcolo degli interessi in regime di capitalizzazione composta, anziché semplice, determina dunque una crescita esponenziale del debito. Questa «criticabile capitalizzazione periodica (di norma trimestrale) degli interessi» è stata denunciata dal Codacons, che ha citato in atto un noto istituto di credito per una assistita dell’ associazione, residente nella provincia di Udine, la quale richiede la restituzione di interessi – considerati illegittimi – pari ad oltre 66mila euro. Quello della signora friulana, titolare di una piccola attività commerciale, secondo il Codacons, è solo uno degli innumerevoli casi che hanno colpito imprese e piccoli imprenditori «in quanto l’ applicazione di interessi anatocistici è stata attuata da tutte le banche indistintamente». A rendere lecita tale pratica è stato il decreto legislativo 342/99, ma solo per gli interessi maturati successivamente a tale data (e solo a certe condizioni); pochi però sanno che gli interessi pagati in precedenza indebitamente posso essere richiesti in restituzione all’ istituto di credito, a condizione di aver beneficiato di un fido e di non aver chiuso il conto da più di dieci anni.
 

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