20 Maggio 2010

Roma 2020, Giochi fatti Rabbia leghista per Venezia

l dado è tratto: sarà Roma a rappresentare l’ Italia nella corsa ad ospitare le Olimpiadi del 2020. La capitale ha battuto la concorrenza di Venezia. La sua candidatura scelta dal Coni. Furibonde reazioni dalla laguna.

 Roma contro il resto del mondo. E’ la Capitale la prima candidata nella sfida per ospitare le Olimpiadi del 2020. Con 68 voti a favore, un astenuto e uno contrario, quello del senatore leghista Giuseppe Leoni; il Coni ieri ha proposto Roma per la selezione finale, che avverrà fra tre anni a Buenos Aires. Mezzo secolo dopo l’ edizione del 1960, pronte le cerimonie commemorative, la capitale torna a puntare sulla ruota dei cinque cerchi. Esclusa Venezia, l’ altra papabile. La città lagunare paga infatti le criticità rilevate nel suo progetto: dagli alloggi ai trasporti, passando per la sicurezza. Il capoluogo veneto con 20 punti, contro i 32 su 35 conquistati da Roma, partiva in svantaggio. In laguna, non sono neppure riusciti a superare la soglia minima, 21, richiesta dal Cio. Soddisfazione (romana) e delusione (lagunare) dopo la decisione presa dal Consiglio nazionale Coni, dopo l’ esame tecnico dei due progetti da parte della Giunta. Il sindaco Alemanno parla di «buone chance per la vittoria». Anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è convinto che Roma sia la città ideale in cui organizzare l’ evento. Ma per la Lega Nord si tratta di una rapina. «Roma ladrona adesso ci ha rubato anche le Olimpiadi». A parlare non è il leader del Carroccio Umberto Bossi, ma il presidente dell’ Aero Club d’ Italia Leoni: l’ unico a votare contro la candidatura di Roma. Lo slogan contro la Capitale rimbomba nel Salone d’ onore del Foro italico subito dopo la votazione. «E’ la dimostrazione che l’ accordo era già stipulato», aggiunge Leoni. Il neo governatore Luca Zaia non esclude interventi formali perché Venezia «non è stata tenuta nella giusta considerazione», minacciando così di studiare tutta la documentazione, «voce per voce, sviscerando i numeri». Ma il Codacons brucia sul tempo l’ ex ministro dell’ Agricoltura. Ricorso al Tar del Lazio già presentato nel tardo pomeriggio di ieri. Il Coordina.

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