19 Maggio 2010

Olimpiadi 2020: Coni Sceglie Roma e Venezia Insorge

(ASCA) – Roma, 19 mag – Il Colosseo batte Piazza San Marco. Roma e’ stata infatti scelta dal Coni come citta’ italiana da candidare per le Olimpiadi del 2020. Venezia non e’ riuscita nemmeno ad arrivare al voto del Consiglio Nazionale: il dossier della citta’ lagunare e’ stato bocciato gia’ dalla Giunta che, preso atto del dossier comparativo redatto dalla Commissione tecnica, ha deciso di inserire nella delibera solo la candidatura della Capitale. Con 68 voti favorevoli, uno contrario e uno astenuto, il Consiglio Nazionale del Coni ha poi ratificato la decisione della Giunta. Il Comitato Ristretto che valutato le due candidature ha attribuito il punteggio di 20,1 su 35 al dossier di Venezia, che non e’ riuscito dunque a raggiungere la soglia minima di 21 richiesta dal Cio, il comitato olimpico internazionale. A Roma, invece, e’ stato dato il punteggio di 32,3, quasi il massimo. I punteggi sono stati attribuiti dopo un’analisi ”minuziosa e obiettiva” dei dossier delle due citta’, che dovevano rispondere agli 11 criteri previsti dagli Evaluation Report del Cio. La Capitale, in particolare, ha ottenuto il punteggio di 32,3 perche’ la commissione ha assegnato 2 punti rispettivamente alle voci ‘Supporto Governativo’, ‘Esperienza’ e ‘Finanziamenti’, 4 punti rispettivamente a ‘Infrastrutture generali’ e ‘Localita’ per i singoli sport’, 3 punti rispettivamente a ‘Villaggio Olimpico’, ‘Trasporti’, ‘Sicurezza’ e ‘Progetto Generale’, 4,5 a ‘Ospitalita” e 1,8 a ‘Impatto Ambientale’. Quattro i punti deboli emersi nel dossier di Venezia: alloggi, trasporti, sicurezza ed esperienza nel campo di organizzazione di eventi sportivi. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha sottolineato che quella di Roma e’ la candidatura che ha piu’ chance di vincere e che il Comitato Olimpico nazionale ha deciso ”per il bene del Paese” e ”non per accontentare o scontentare qualcuno”. Dunque, ha puntualizzato il numero 1 dello sport italiano, ”non e’ stata una scelta politica”. Dopo la decisione del Consiglio Nazionale una delegazione del Coni composta da Petrucci, dal segretario generale, Raffaele Pagnozzi, e dai membri del Cio, Mario Pescante e Franco Carraro, si e’ recata a Palazzo Chigi per consegnare ai rappresentanti del governo, i sottosegretari Gianni Letta e Rocco Crimi, i documenti analitici e le delibere della Giunta e del Consiglio nazionale. Durnte l’incontro i sottosegretari si sono compiaciuti per ”l’ottimo lavoro svolto e per la documentazione ricca e dettagliata, che dimostra impegno e responsabilita’ nella decisione” e ”hanno preso l’impegno di portare tempestivamente a conoscenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, l’intero dossier”. Ma la decisione di portare avanti la candidatura di Roma ha infiammato subito gli animi, in particolare di quelli che sostenevano fortemente la candidatura di Venezia. Il primo a sollevare le polemiche e’ stato il direttore generale del comitato promotore della citta’ lagunare, Federico Fantini, che a caldo ha parlato di scelta ”politica”, sottolineando che comunque Venezia ”esce a testa alta” dal confronto con Roma. Il leader della Lega, Umberto Bossi, ha invece spiegato che ”Zaia ora deve trattare col sindaco di Roma per ottenere almeno i giochi acquatici”, aggiungendo che tra la Capitale e Venezia ora ”si puo’ trovare una mediazione”. Il governatore veneto del Luca Zaia ha invece fatto sapere che la sua Regione non ”esclude un intervento formale in altre sedi” e che ”spulcero’ personalmente l’intera documentazione voce per voce, sviscerando numeri, conti e promesse che sono alla base di una scelta che ritenere sbagliata e’ un eufemismo”. Zaia, infatti, ritiene ”insoddisfacente sia nel merito che nel metodo” il voto del Coni. Il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, invece, ha ribadito ”che la mancata scelta di Venezia quale sede per i Giochi Olimpici da parte del Coni e’ una mancata occasione non solo per il Nord-est, ma per l’Italia e l’Europa tutta”, aggiungendo che ”la scelta di Venezia e del Veneto avrebbe premiato quell’opera di modernizzazione realizzata in Veneto, che giudico decisiva e pertanto indispensabile per ulteriori passi in avanti in campo turistico, culturale ed economico”. Mentre il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha parlato di ”una fase nuova”, auspicando una ”grande unita’ nel Paese in senso politico ed economico”, il primo cittadino di Venezia, Giorgio Orsoni, ha detto che si e’ trattato di una ”decisione scritta da prima e in quanto tale non puo’ che lasciare l’amaro in bocca”. Intanto, il Codacons ha deciso di ricorrere al Tar contro la delibera del Comune di Roma che da’ il via libera alla candidatura della Capitale. Questo perche’, sostiene l’associazione dei Consumatori, ”la Capitale non puo’ ospitare alcun evento di grande portata come le Olimpiadi, se prima non risolvera’ i tanti problemi che assillano la citta”’.

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