19 Maggio 2010

Benzina, nella riforma carte prepagate per risparmiare sul pieno

ROMA- Carte prepagate per acquistare la benzina senza contanti, in sicurezza e, possibilmente, con qualche sconto. E’ una delle novità allo studio al ministero dello Sviluppo economico. Se ne è parlato ieri al tavolo sui carburanti presieduto dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, cui erano presenti l’ Unione petrolifera e l’ Abi (associazione delle banche). Sviluppo economico Il sottosegretario Stefano Saglia Lo strumento proposto dallo stesso Saglia sono le carte di credito contactless, cioè senza contatto, che si differenziano da quelle dotate di una banda magnetica per le modalità attraverso cui interagiscono con i terminali di pagamento. Mentre le carte tradizionali devono essere inserite fisicamente all’ interno di un terminale, le carte che utilizzano la tecnologia contactless consentono a chi le utilizza di portare a termine una transazione soltanto avvicinandole al lettore, come avviene già oggi per alcuni biglietti della metropolitana o dei cinema. Le carte contactless sono dotate di un particolare tecnologia che sfrutta un microchip a radiofrequenza, tale da permettere la trasmissione dei dati al lettore senza che ci sia alcun contatto fisico. Soluzioni di questo tipo sono già offerte dalle maggiori società emittenti di carte di credito. I vantaggi sarebbero quelli di maneggiare meno denaro, dunque consentire al gestore una maggiore sicurezza, ma anche di ridurre le sue spese. Quanto al consumatore, questi verrebbe indotto dall’ uso della carta prepagata a utilizzare di più i distributori self service, che sono quelli che già riportano prezzi più bassi della media. Infine le compagnie potrebbero varare campagne promozionali specifiche per le carte prepagate. Qualcosa di simile è già presente nelle carte offerte per lo più alle aziende e agli autotrasportatori, o agli utenti comuni, come nel caso dell’ ultima campagna dell’ Api-Ip. Mentre l’ Abi si è detta disposta a studiare simili strumenti di pagamento che non comportino costi ulteriori per i gestori, l’ associazione consumeristica Codacons si è detta «nettamente contraria» per il timore che il loro utilizzo porti a una crescita dei costi a carico deli utenti attraverso le commissioni. Al tavolo di ieri è approdata una prima bozza del provvedimento per i prezzi settimanali dei carburanti, che ha ottenuto il beneplacito dell’ Antitrust, e che dovrebbe entrare nella legge annuale sulla Concorrenza. Si è dibattuto, infine, dell’ eventuale eliminazione dei millesimi dal prezzo esposto, della possibile estensione del fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione e di una metodologia per il calcolo del prezzo medio.

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