METROPOLITANE TROPPO RUMOROSE: OGGI LA PRIMA UDIENZA IN ITALIA
Oggi, a Milano, davanti ai giudici della IV sezione penale del Tribunale, si terrà la prima udienza in Italia che vede sotto accusa i rumori molesti delle metropolitane.
I mezzi di trasporto pubblico troppo rumorosi, cioè, non solo possono essere fonte di risarcimento del danno in sede civile, ma possono costituire anche reato penale. Il Pubblico Ministero Dr. Giulio Benedetti di Milano ha accolto, infatti, un esposto del Codacons, rinviando a giudizio il legale rappresentante dell’Azienda Tramviaria Milanese spa, ipotizzando il reato di cui all’art. 659 del Codice Penale, “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, secondo il quale “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche (…) disturba le occupazioni o il riposo delle persone (…) è punito con l’arresto fino a tre mesi (…)”.
Oggi la prima udienza del processo, nella quale il Codacons si costituirà parte civile.
“Si tratta di un processo importante perché ogni anno, da tutta Italia, riceviamo migliaia di proteste e di segnalazioni contro i mezzi di trasporto pubblici troppo rumorosi. Rumori contro i quali i cittadini non riescono a difendersi, perché dall’altra parte non trovano un privato, ma una amministrazione pubblica che si sente forte, dato che svolge un pubblico servizio. Un muro di gomma. In gioco, però, sono il diritto alla salute e a poter vivere in un ambiente salubre e a misura d’uomo” ha dichiarato Marco Donzelli, presidente del Codacons.
“Con questo processo vogliamo far capire agli amministratori pubblici che devono fare investimenti per ridurre l’inquinamento acustico. E’ una cosa semplice da fare, basta volerlo! I rumori molesti sono un problema serio. Non si tratta di un semplice fastidio ma sono fonte di stress, disturbi del sonno, ansia, ore di lavoro perse, calo delle difese immunitarie, disturbi di apprendimento, oltre a numerose patologie. Parliamo, insomma, della qualità della vita” ha proseguito Donzelli.
“Per la prima volta, inoltre, sono finiti sul banco degli imputati anche le emissioni rumorose provocate dalla proiezione di audio filmati pubblicitari sonori trasmessi presso le banchine delle stazioni delle linee metropolitane. Si tratta del nuovo pessimo vizio, per incassare qualche soldo in più, di disturbare i consumatori anche durante l’attesa del convoglio con pubblicità ad alto volume. Un segno di inciviltà che sta trasformando le nostre città nella Los Angeles di Blade Runner” ha concluso Donzelli.
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