Nuova raffica di aumenti
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Listini in rialzo. La "verde" ha superato quota 1,44 al litro
Nuova raffica di aumenti dei carburanti e note dolenti per gli automobilisti.
Tutte le compagnie hanno infatti adeguato al rialzo i listini e la benzina vola oltre 1,44 euro/litro. Stando al monitoraggio di quotidianoenergia.it risulta che, dopo la mossa di venerdì di Agip, tutte le compagnie hanno alzato i prezzi.
A varcare la soglia è Q8 che con un aumento di 0,5 centesimi è andata a 1,442 euro/litro. Q8 è intervenuta anche sul diesel, salito così a 1,287 euro/litro. Api-IP hanno aumentato di 0,5 centesimi verde e diesel.
I prezzi di riferimento di Api-IP, rispettivamente, sono di 1,438 e 1,281 euro/litro. Erg ha rialzato di 0,5 centesimi la benzina, fino a 1,433 euro/litro, e di 1 centesimo il diesel, a 1,279 euro/litro. Esso è intervenuta con +0,5 centesimi su entrambi i prodotti, andando a 1,434 euro/litro sulla benzina e a 1,276 euro/litro sul diesel.
Shell ha ritoccato all’insù di 0,5 centesimi il solo diesel, a 1,284 euro/litro. Infine Tamoil e Total hanno ritoccato la benzina di 0,5 centesimi portandola, rispettivamente, a 1,436 e 1,439 euro/litro.
Con i nuovi rialzi del prezzo della benzina i maggiori esborsi previsti per gli automobilisti, nel 2010, superano la stima di 254 euro annui fatta dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori: con 24 euro in più per costi diretti e 10 euro in più per costi indiretti, il totale sale a 288 euro annui.
«Così non si può andare avanti, i costi per gli automobilisti stanno diventando insostenibili» dicono Adusbef e Federconsumatori che chiedono di applicare il meccanismo dell’accisa mobile, capace di controbilanciare l’aumento dell’Iva qualora il petrolio raggiunga livelli predeterminati, contribuendo così a calmierare i prezzi dei carburanti.
Le organizzazioni sollecitano inoltre l’applicazione delle misure previste dal protocollo sottoscritto con i petrolieri, a partire dalla razionalizzazione della rete, al blocco settimanale dei rincari e alla costituzione dell’Osservatorio istituzionale sulla doppia velocità.
Secondo i calcoli del Codacons, invece, la serie di aumenti determinerà a fine anno una stangata stimabile in almeno 500 euro a famiglia, che potrebbe aggravarsi qualora i listini dovessero superare quota 1,5 euro al litro.
«La maxi-stangata – spiega l’associazione dei consumatori – è determinata non solo dal maggiore costo del pieno, per il quale oggi occorre sborsare almeno 10 euro in più rispetto allo scorso anno, ma dagli effetti negativi che gli aumenti dei carburanti faranno registrare in tutti i settori.
«Le ripercussioni maggiori – sottolinea l’associazione dei consumatori – si avranno sui prezzi dei prodotti trasportati e in generale sull’inflazione, con un impatto compreso tra il +0,3% e +0,5%, sulle tariffe energetiche (luce e gas), sui costi a carico dell’industria e in tutti quei settori che risentono dell’andamento dei carburanti».
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