23 Aprile 2010

Saranno presto riviste le tariffe dei due parcheggi di Taormina

Passalacqua promette: i prezzi saranno più accessibili per l’utenza

Le tariffe dei parcheggi di Taormina saranno finalmente riviste e riportate a prezzi più consoni ad una località turistica. È la prospettiva che, finalmente, si va delineando all’orizzonte e che è stata annunciata ieri a Palazzi dei Giurati dal sindaco Masuro Passalacqua. I prezzi attuali, che certamente non sono affatto alla portata dell’utenza e che anzi da tempo creano ormai dei forti mulamori sia tra gli operatori economici che tra i visitatori di Taormina, saranno ritoccati.
«A maggior ragione in virtù del nuovo piano traffico che intandiamo attuare – spiega il sindaco Mauro Passalacqua – quei prezzi non vanno più bene. Faremo arrivare in Consiglio comunale una proposta di delibera per modificare al più presto le tariffe e renderle più accessibili all’utenza».
Il primo cittadino, tra l’altro, è al momento anche reggente ad interim dell’Asm, in attesa che venga nominato il nuovo Cda dell’azienda.
Di recente un comitato di cittadini ha addirittura valutato l’opportunità di rivolgersi al Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, per sollecitare prezzi più bassi nei parcheggi. Le attuali tariffe del Lumbi e del Porta Catania sono in buona sostanza fuori mercato e stanno concorrendo a procurare un danno abbastanza tangibile all’economia della città.
Le tariffe vennero disposte a suo tempo con una delibera di Consiglio comunale che risale alla primavera 2006, quando Taormina aveva ancora il problema di fare selezione tra i flussi ricettivi che giungevano nella Perla dello Jonio. Nei tre anni successivi Taormina ha perso 300mila presenze turistiche. Non tornano i conti e il rischio è che non ritornino più nemmeno i visitatori che vengono stangati dagli attuali prezzi. Certamente non si può dire che la crisi turistica sia dovuta ai parcheggi, a fronte invece di ben più ampie motivazioni e congiunture internazionali. Però in parte le tariffe dei parcheggi incidono: sicuramente scoraggiano i turisti dell’hinterland: quelli che non portano cifre eclatanti nelle tasche del Comune e dell’Asm, ma che fanno parte di un indotto economico al quale oggi in tempi di crisi non si può pensare di rinunciare.
Il nuovo piano viario che entrerà in vigore tra qualche settimana diventa giocoforza il motore di una seria ed immediata riflessione. Va rivista, se non cassata interamente, la capestra delibera del 2006.
Intanto scoppia la polemica per i dissuasori posizionati nel centro storico e le vie di Taormina. Sono troppi? L’assessore alla Viabilità, Vittorio Conti, respinge le critiche e getta acqua sul fuoco delle polemiche. Conti ha inteso precisare e replicare ai fermenti che stanno acompagnando il posizionamento dei "paletti" nel salotto di Taormina.
«Per la collocazione dei dissuasori del traffico – spiega l’assessore Conti – l’Amministrazione si è avvalsa della collaborazione di tecnici che hanno preventivamente studiato il territorio e il traffico, in modo tale da non incidere architettonicamente in maniera negativa. Per quanto concerne l’individuazione della tipologia di dissuasori da utilizzare si è tenuto conto dei canoni indicati dalle Soprintendenze nei vari centri storici più importanti d’Italia. I tecnici che abbiamo consultato hanno studiato collocazione, numero e distanza dei dissuasori.
«In riferimento proprio al quantitativo dei dissuasori collocati –precisa ancora Conti – va detto che è la risultanza di uno studio tecnico fatto sul territorio per arginare la sosta "selvaggia" nelle vie del centro, tenendo conto che l’intervento doveva risultare un’azione di arredo urbano. È utile chiarire che, inoltre, se nel tempo si fosse registrato un più scrupoloso rispetto della segnaletica stradale si sarebbe potuto evitare questo tipo di intervento, che per quanto attento al rispetto all’architettura della città, rimane un metodo "forzato" per tutelare la vivibilità dei residenti e dei turisti presenti in città. Qualsiasi tipo di azione così radicale nel tessuto cittadino attira, inevitabilmente, su di sè discussioni e polemiche. La speranza è che quanto prima le polemiche possano esaurirsi, lasciando spazio a una più serena valutazione di un progetto fatto dall’Amministrazione comunale nell’esclusivo interesse della città».
   
 

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