10 Aprile 2010

Class action per American Express

Catricalà: multe per 3,15 milioni, ma Amex mai segnalata

Una class action, azione legale collettiva a tutela degli interessi dei consumatori vittime dei tassi usurari applicati sulle carte revolving è adesso allo studio del Codacons, l’ associazione dei consumatori per il risarcimento dei danni. L’ annuncio è arrivato, ieri, all’ indomani della decisione di Bankitalia di bloccare, da lunedì, l’ emissione di nuove carte di credito da parte di America Express Europa per la violazione delle norme in materia di trasparenza, riciclaggio e usura. Il provvedimento della Banca d’ Italia è scaturito dopo un’ attività ispettiva a seguito dell’ inchiesta aperta dalla procura di Trani. Intanto, Federconsumatori, ha chiesto che sul caso intervenga l’ Antitrust ricordando che da tempo aveva denunciato l’ applicazione di tassi a dir poco usurai sulle carte revolving. Federconsumatori ha chiesto all’ Antitrust di «prendere in esame tutte le società che emettono carte di credito, prendendo i necessari provvedimenti contro chi effettua pubblicità ingannevole e promuove offerte poco trasparenti». Non sarebbe la prima volta, dal momento che secondo quanto ha fatto sapere ieri il presidente dell’ Antitrust, Antonio Catricalà, l’ Autorità garante della concorrenza e del mercato dallo scorso anno a oggi ha «aperto e chiuso già sette istruttorie, per un totale di 3,150 milioni di multe». Nell’ occasione Catricalà ha affermato che all’ Antitrust non sono mai arrivate segnalazioni relativa a Amex. «Abbiamo condannato una quindicina di aziende, tra punti vendita e finanziarie», ha detto Catricalà, «ma tra queste non ci sono carte American Express perché non avevamo avuto segnalazioni da parte dei consumatori». «La nostra competenza è relativa al codice del consumo che ci impone di assicurare la chiarezza nella comunicazione commerciale», ha specificato Catricalà, «il fatto poi che queste carte siano state attivate a condizioni di mutuo particolarmente onerose, fino all’ usura, legittima Bankitalia a un intervento di tipo diverso di vigilanza. Ci sentiamo confortati dall’ intervento della Banca d’ Italia perché vuol dire che eravamo sulla buona strada. Per questo continueremo con le nostre indagine e istruttorie, anche per dare soddisfazione alle varie denunce che ci arrivano». Oltre all`intervento dell`Antitrust, Federconsumatori ha fatto appello al governo «perché», ha affermato, «si riaprano i lavori della cosiddetta Commissione Pinza, che in passato, grazie all’ apporto di associazioni di consumatori, imprenditoriali ed i ministeri competenti, ha intrapreso un importante percorso teso a promuovere la correttezza, la trasparenza e la legalità all`interno di un settore che ne ha realmente bisogno, quello del credito al consumo».

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