11 Aprile 2010

Un’ autocertificazione per sanare la posizione dei cittadini che non devono pagare la Tosap

Un’ autocertificazione per sanare la posizione dei cittadini che non devono pagare la Tosap. Sulla nuova "vertenza" apertasi tra Palazzo dei Priori e perugini, ben vengano le scuse del sindaco e ben venga la disponibilità a fissare la definizione del tributo "nero su bianco". Ma per il Codacons Umbria, ogni accordo in arrivo (il Comune lo presenterà giovedì prossimo alle associazioni dei consumatori) non potrà prescindere dal prevedere la massima semplificazione per i contribuenti. «Non sono i cittadini che devono dimostrare che non sono tenuti a pagare la Tosap – attacca Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – per questo insistiamo affinché chi è certo che non deve pagare, lo dimostri tramite un’ autocertificazione, evitando perdite di tempo e denaro tra geometri e ufficio del territorio. Poi, sarà il Comune o la Dogre a fare eventuali controlli a campione verificando se il cittadino è stato onesto o ha dichiarato il falso. Insistiamo nel dire che i manufatti a raso che non incidono sul piano stradale, non possono essere considerati passi carrabili e quindi in questi casi la Tosap non va pagata». Invece, ci sono cittadini che si sono visti recapitare avvisi bonari per l’ ingresso in garage da un piazzale privato, corte comune di un condominio. «Secondo la nostra stima su dieci avvisi recapitati, nove sono sbagliati – aggiunge Falcinelli – come si spiega altrimenti che ci sono famiglie residenti nello stesso palazzo che si sono visti recapitare ognuna un avviso per lo stesso passo carrabile?». Il Codacons spinge inoltre l’ amministrazione a verificare con puntualità il contratto con la Dogre, la società incaricata dell’ accertamento della Tosap con una delibera di giunta del 2006. «I legali del Comune dovrebbero verificare se sia stato effettivamente adempiuto – aggiunge Falcinelli – a cominciare dal piano di informazione che prevedeva. Per quanto abbiamo potuto appurare, la maggior parte delle persone non era sufficientemente al corrente di quanto stava accadendo. Per questo si sono riversati in massa negli uffici della Dogre. E in tanti hanno anche pagato». Altro problema sollevato, quello delle rilevazioni. «Per provocazione abbiamo detto che le hanno fatte con "google.maps" e non crediamo di aver sbagliato di molto. Inoltre, vogliamo sapere i nomi dei tecnici comunali che hanno accertato: a un nostro associato un funzionario comunale, mappe alla mano, ha confermato che l’ accesso della sua abitazione, per il quale aveva ricevuto un avviso bonario per la Tosap, non poteva essere considerato un passo carrabile». Il sindaco Wladimiro Boccali, intanto, ha chiesto una dettagliata relazione alla società che dovrà produrla entro giovedì, data del nuovo incontro. Tra l’ altro, come evidenziato dai legali dell’ associazione, l’ esazione della Tosap, al massimo potrà riguardare gli ultimi tre anni, non gli ultimi cinque (escluso il 2010). Nel frattempo, il Codacons invita i cittadini che hanno ricevuto l’ avviso bonario ad aspettare. «Dopo aver visto e, al caso, firmato il protocollo d’ intesa – spiega Carla Falcinelli – sapremo meglio come muoverci. Per noi la soluzione dell’ autocertificazione è quella più logica per evitare inutili ricorsi che farebbero spendere solo altro tempo e denaro ai cittadini».

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