Depuratore Cipaf, un altro esposto alla Procura
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fonte:
- Messaggero Veneto
OSOPPO. Mentre la Procura di Tolmezzo sta per affidare l’ incarico ai tecnici che dovranno stabilire se il canale di scarico del depuratore consortile Cipaf sia inquinato a causa del mal funzionamento dell’ impianto, sul tavolo del Procuratore Buonocore arriva un altro esposto da parte del Codacons, che in ottobre aveva già presentato una prima denuncia, e di Legambiente. «Esposto integrativo» dicono Codacons e Legambiente, che, a seguito dell’ inchiesta che vede indagato tutto l’ ex Cda del Consorzio e altre cinque persone con l’ accusa di abuso d’ ufficio, chiede intanto che «venga accertata la regolarità strutturale e funzionale del depuratore del Cipaf in rapporto alla tipologia di acque che il regolamento di fognatura consente alle aziende servite, di scaricare nella rete fognaria consortile». Inoltre Codacons e Lagambiente chiedono alla Procura di verificare «se l’ eventuale mancata attuazione delle prescrizioni contenute nella determina provinciale 38 del 20 gennaio 2004 da parte degli ex amministratori del Cipaf costituisce una violazione delle norme di legge a tutela delle acque dell’ inquinamento». Le due associazioni proponenti l’ esposto, ancora, chiedono di verificare l’ esistenza di «gravi carenze progettuali nel depuratore da 3,2 milioni di euro di soldi pubblici che si sta realizzando a servizio dell’ area industriale». Per prima cosa nell’ esposto si chiede alla Procura di «verificare se le opere descritte sulla determina emanata dalla Provincia numero 5583 del 2006 siano effettivamente conformi a quanto prescritto nella determina 38 del 2004 e se tali opere siano state effettivamente progettate in base alla tipologia di analisi prescritte dalla provincia di Udine con la stessa determina 38». Inoltre Codacons e Lagambiente chiedono di verificare la presenza di un depuratore biologico all’ interno del costruendo impianto, di ralizzare un trattamenrto di grigliatura di tutte le acque piovane sfiorate in testa al depuratore per evitare che in presenza di pioggia i rifiuti solidi finiscano nelle Sorgive di Bars, nel quale, lo ricordiamo, sfocia il canale di scarico del depuratore. Inoltre nell’ esposto si chiede l’ eliminazione dalla rete fognaria consortile di tutte le acque di raffreddamento pulite scaricate da impianti e macchine industriali, che si mescolano nelle acque fognarie e che invece lì, come hanno appurato gli inquirenti in queseti mesi, non ci dovrebbero finire.
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