Iva e self service le vie per ridurre il caro-carburanti
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
MILANO Anche l’ Agip, alla fine, ha ceduto. Dopo tre settimane di blocco dei listini ha adeguato al rialzo i prezzi di benzina verde e gasolio portandoli, rispettivamente, a 1,423 euro e 1,253 euro al litro, in linea con le altre compagnie petrolifere. Così per fronteggiare la corsa dei prezzi dei carburanti il governo passa al contrattacco annunciando un’ ampia riforma di settore che potrebbe essere anticipata «nell’ immediato » da interventi fiscali per la "sterilizzazione" dell’ Iva, un elemento sul quale si è già intervenuti in passato, nel ‘ 99 prima e nel 2008 poi, con meccanismi piuttosto complessi. «L’ obiettivo finale della nostra manovra – ha detto Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico – è tuttavia quello di raggiungere un allineamento definitivo con gli altri Paesi. Per questo, comunque, ci vorranno almeno tre anni, a partire cioè dal 2013». Tra le altre ipotesi all’ esame del ministero c’ è quella di introdurre listini settimanali, anzichè quotidiani. «Per erodere il differenziale di prezzo dei carburanti, che ci penalizza nei confronti dell’ Europa con un sovraprezzo di 3-4 centesimi al litro, si deve però intervenire " soprattutto" sull’ organizzazione della rete – aggiunge Stefano Saglia – applicando un’ ulteriore liberalizzazione: orari, più self service e iperself. Infatti siamo convinti che si possa arrivare a un 80% di "selfizzazione" della rete, tenendo presente che con il self service "si risparmia"». Slitta, nel frattempo, l’ audizione dell’ Unione Petrolifera, convocata dal presidente della Commissione straordinaria per il controllo sui prezzi e le tariffe del Senato, il senatore trentino Sergio Divina: si svolgerà mercoledì 21 aprile alle 14,15 (e non più martedì prossimo 13 aprile). L’ Unione petrolifera ha comunque già fatto sapere che «lo spazio di manovra per farsi concorrenza tra aziende è il 10% del prezzo finale, che se il consumatore è attento può risparmiare già oggi 5-6-7 centesimi». Intanto, é possibile leggere sul sito del Codacons la lista delle pompe bianche dove è possibile risparmiare fino a 100 euro annui sul pieno. Spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che ciò è possibile grazie a una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto un ricorso presentato dall’ organizzazione. Sul sito internet dell’ associazione ( www.codacons.it) c’ è l’ elenco completo dei distributori indipendenti di carburanti esistenti in Italia, suddivisi per regione». «Si tratta di pompe di benzina che non appartengono alle compagnie petrolifere tradizionali e non presentano quindi i marchi che siamo abituati a vedere lungo le strade o in autostrada – precisa Rienzi -. Grazie a tale indipendenza i distributori in questione possono praticare listini più convenienti rispetto alle pompe tradizionali e i carburanti vengono venduti fino a 8 centesimi di euro al litro in meno. Ciò si traduce in un risparmio fino a 100 euro l’ anno sul pieno per ogni automobilista, ipotizzando due pieni al mese. Risparmio che, ovviamente, risulta ancora maggiore al crescere del numero dei rifornimenti annuali. Per questo motivo invitiamo i cittadini, laddove possibile, a fare rifornimento unicamente presso i distributori indipendenti, almeno fino a che il prezzo della benzina non tornerà a livelli accettabili». R.Fa. © RIPRODUZIONE RISERVATA LA STRATEGIA DI SAGLIA Per il sottosegretario allo Sviluppo economico saranno necessari tre anni per una riforma complessiva del settore in Italia.
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