Benzina in rialzo Codacons: tassa da 19 milioni
-
fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA Finisce la «tregua» pasquale, i prezzi riprendono a salire e, con essi, ripartono le polemiche. Il tema benzina continua a tenere banco e l’ attesa è dunque tutta per le mosse del Governo, chiamato da più parti a mettere in campo misure che consentano di riportare i listini italiani in linea con quelli europei. Rincari al distributore A mettere mano ai prezzi, dopo molti giorni di tranquillità seguiti ai maxi aumenti della metà di marzo, sono state Q8 ed Erg. La Q8, in particolare, stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, ritocca la benzina di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. La Erg, invece, aumenta i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro e il gasolio a 1,244 euro. Sul controesodo pasquale, calcola dunque il Codacons, si abbatte così una stangata da 19 milioni di euro: «Come dimostrano i dati Istat resi noti nei giorni scorsi – osserva il presidente Carlo Rienzi – i continui rialzi della benzina hanno già innescato un meccanismo moltiplicativo sui prezzi, in particolare su tutta la merce trasportata su gomma e rischiano di scatenare pericolosissime aspettative di inflazione». Per queste ragioni il Governo dovrebbe liberalizzare il settore, «favorendo l’ ingresso di nuovi competitori, come la grande distribuzione e le pompe bianche, e la trasparenza dei prezzi». Ma non è questa l’ unica ricetta suggerita: per Adusbef e Federconsumatori la strada da seguire è «sterilizzare gli aumenti Iva e introdurre l’ accisa mobile sui carburanti», mentre il Pdci propone di avviare «un’ inchiesta su vasta scala, al fine di calmierare d’ ufficio il prezzo e colpire le compagnie petrolifere in odore di speculazione». Cosa farà il Governo? La palla, in ogni caso, è nelle mani del Governo. Il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all’ Energia, il bresciano Stefano Saglia, nei giorni scorsi ha promesso una sollecita convocazione del tavolo carburanti con compagnie, gestori e Regioni che, secondo quanto si apprende, potrebbe arrivare anche questa settimana. Tra i punti in discussione la chiusura di un certo numero di impianti, l’ aumento dei self service, il passaggio dai prezzi giornalieri a quelli settimanali, ma anche lo strumento legislativo con il quale varare le misure: i gestori, spiega Luca Squeri di Figisc-Confcommercio, non approvano l’ ipotesi decreto legge, perché «vorrebbe dire seguire sentimenti ed emozioni, mentre per fare qualcosa di utile ci vuole razionalità». Il Codacons, dopo i rialzi dei prezzi dei carburanti, denuncia una «sovrattassa» per gli italiani da 19 milioni di euro. Le associazioni dei consumatori chiedono al Governo di intervenire. Intanto il Guardasigilli Alfano ha annunciato novità per le professioni penalizzate dalle lenzuolate di Bersani. Bossi e Berlusconi nel frattempo hanno iniziato il confronto sulle riforme.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
