6 Aprile 2010

Il problema inflazione

"Carneade! Chi era costui?" ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone" Gli studi hanno lasciato un profondo solco nei nostri ricordi scolastici e non ultimo, certamente, è questa frase del Manzoni, ma "che ci azzecca?" direbbe un noto politico. Il fatto è che questa espressione ci viene in mente ogni volta che pensiamo o parliamo di inflazione. "Inflazione! Chi era costei?" E’ quella strana cosa che a marzo è salita a +1,4% annuo, da +1,2% di febbraio. Anche su base mensile i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,3%. Ma chissá perché il Governo continua a sottovalutare il pericolo inflazione a tal punto che da quando è in carica non ha ancora mosso un dito sul fronte del rialzo dei prezzi. Eppure tutti i dati disponibili confermano che è in agguato un aumento consistente dei prezzi. • Ma se l’ inflazione ricomincia giá a correre nonostante prosegua un crollo della domanda e dei consumi, persino alimentari, senza precedenti, cosa succederá quando finalmente il Pil ricomincerá a salire? Per noi del Codacons il problema inflazione dovrebbe essere la prioritá del Governo. Eppure, risolvere il problema dell’ inflazione sarebbe cosa facile e a costo zero. Lo diciamo ormai da sempre, basterebbe fare le liberalizzazioni e mettere il doppio prezzo, ossia costringere il venditore ad indicare non solo il prezzo al dettaglio ma anche all’ ingrosso, ossia non solo il prezzo di vendita ma anche quello pagato dal commerciante, con la percentuale di incremento, come si fa in occasione dei saldi. Un’ altra brutta notizia per le famiglie italiane: il rincaro delle tariffe del gas deciso pochi giorni fa dall’ Autoritá per l’ energia. L’ andamento del petrolio, poi, con i continui rialzi della benzina, continua ad avere ripercussioni troppo pesanti nel nostro paese e si riflette non solo sul pieno di carburante, ma anche sul fronte dei prezzi e delle tariffe. * presidente Codacons Campania.

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