5 Aprile 2010

PREZZI: NEANCHE LA PROCESSIONE RISPETTA L’INFLAZIONE!!

INDAGINE CODACONS NEI  LUOGHI SACRI ACCERTA AUMENTI DEI GADGET RELIGIOSI DEL 10-15% QUEST’ANNO PER LA FEDE OGNI ITALIANO HA SPESO A PASQUA IN MEDIA 4 EURO IN PIU’ DELL’ANNO SCORSO

Pompei, Monterotondo, Civitavecchia, Loreto, Catania, Roma, Padova, e altre 8 citta’ sedi di importanti santuari o mete di pellegrini sono stati passati al setaccio dagli ispettori del CODACONS per verificare i prezzi dei gadget religiosi la cui vendita impazza in occasione delle manifestazioni religiose di Pasqua . E le sorprese non sono mancate:
"Neanche la processione rispetta l’inflazione – ha dichiarato il presidente del CODACONS Carlo Rienzi – purtroppo nonostante i numerosi appelli del Papa Quest’anno a mitigare i prezzi, ogni fedele ci calcola abbia speso 4 euro in Piu’ dell’anno scorso per accompagnare i riti con oggetti sacri e di culto".
Una statuetta della Madonna alta 20 cm costa da 10 a 30 euro, a seconda del materiale, e se in polvere di marmo per esterni ben 25 euro anche se alta solo 15 cm con un aumento medio del 10-15% rispetto all’anno passato.
I rosari di plastica l’anno scorso in vendita anche a 30 cent, quest’anno sono tutti saliti a 50 cent. mentre quelli piu’ "preziosi" hanno prezzi da 3 a 4 euro. Un crocifisso di plastica finto legno di 15 cm addirittura 15 euro di media il prezzo. Una medaglietta da 0,50 cent. a 4 euro. Una immagine incastonata in plastica piccola di Padre Pio 5 euro. Un libretto con la storia dei miracoli della Madonnina di Civitavecchia , unico oggetto a non essere aumentato, costa 10 euro. Per accendere un cero nelle chiese si chiede offerta minima di 1 euro quando non e’ offerta libera.
Nei luoghi sacri delle città del sud e in Sicilia e Campania i prezzi sono mediamente inferiori del 20% rispetto al resto d’Italia. Ma si registrano in alcuni luoghi in vendita addirittura "miracoli" e speciali benefici per i fedeli spinti cosi’ ad offerte sempre piu’ elevate.
Anche i poveri parroci si danno da fare per sbarcare il lunario, anche se non rispettano il tasso di inflazione, ma almeno questi sono soldi in gran parte ben spesi, visto che spesso la Chiesa e’ l’unica realta’ che da assistenza vera ai bisognosi. Meno accettabile e’ il fiorire di bancarelle private di laici che sfruttano i sentimenti religiosi e vendono gadget per proprio profitto nei pressi dei santuari, come avviene nel piazzale della Chiesa dove si trova la Madonnina di Civitavecchia.

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