Pasqua all’insegna del caro-pieno
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fonte:
- Il Tempo
Le vacanze "rischiano di diventare un incubo per chi parte" dice il presidente dell’Adoc, Paolo Pileri, ricordando che "un litro di benzina costa il 16,9% in più dello scorso anno, per un rincaro di 10 euro a pieno".
Stangata in arrivo per chi partirà in auto per le vacanze di Pasqua. Con il recente aumento di Total (+0,2 centesimi al litro) tutte le compagnie sono ormai sopra quota 1,40 euro al litro per la benzina. Il che si traduce in un aumento medio di 10 euro a pieno rispetto ad un anno addietro. Protestano i consumatori che parlano di «speculazione strutturale» sulle vacanze. Quotidianoenergia.it segnala «un solo ritocco»: sabato Total ha aumentato il prezzo di riferimento della benzina di 0,2 centesimi portandosi a 1,411 euro al litro e di 0,3 centesimi quello del diesel, ora a 1,241 euro al litro. Ferme tutte le altre compagnie che avevano già superato quota 1,4. «Ad oggi – spiega una nota – i margini lordi sulla verde (da non confondere con i profitti in quanto remunerativi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione) appaiono superiori alla media dei tre anni precedenti per quasi 2 centesimi in modalità servito e per 1 centesimo se si guarda al self service. Quelli sul diesel si attestano rispettivamente a +1 centesimo e sostanzialmente invariati».
Contro questi "margini" si esprimono ancora una volta i consumatori che tornano a chiedere (come nel caso dell’Adoc) una riduzione di almeno 20 centesimi dei prezzi alla pompa. «La benzina ha toccato quota 1,419 euro al litro – spiega il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – mentre il gasolio arriva a costare 1,249 euro al litro. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro al litro e il diesel 1,074 euro al litro. Visto che la matematica non è un’opinione – aggiunge Rienzi – i conti sono presto fatti: chi deciderà di partire per le vacanze di Pasqua, dovrà mettere in conto rispetto allo scorso anno un aggravio di spesa pari a 10,25 euro per un pieno di benzina, e 8,75 euro per un pieno di gasolio. Si tratta di aumenti stratosferici che peseranno come macigni sulle tasche degli automobilisti – prosegue Rienzi – Ancora una volta l’esodo degli italiani diventa l’occasione per rincari selvaggi alla pompa, a tutto beneficio delle compagnie petrolifere, dimostrando come nel nostro paese manchino del tutto strumenti in grado di limitare la crescita fuori misura dei listini, e controllare che l’andamento dei prezzi alla pompa sia in linea con le quotazioni internazionali del petrolio».
Le vacanze di Pasqua «rischiano di diventare un incubo per chi parte» dice il presidente dell’Adoc, Paolo Pileri, ricordando che «un litro di benzina costa il 16,9% in più dello scorso anno, per un rincaro di 10 euro a pieno. Solo nell’ultimo mese il prezzo di un litro di benzina è aumentato del 6,6%, passando da 1,32 euro ad oltre 1,40 euro di oggi. Per un pieno di gasolio ci vogliono invece 8 euro in più rispetto allo scorso anno, essendo il diesel rincarato del 15,7%. E i petrolieri sono gli unici a guadagnarci, intascando circa 50 milioni di euro in più che nell’esodo del 2009. Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali, dal 2007 ad oggi a ridosso delle partenze estive il prezzo di benzina e gasolio aumenta in modo repentino e immotivato».
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