31 Marzo 2010

Il vento della concorrenza nel settore elettrico porta un piccolo sconto

 Il vento della concorrenza nel settore elettrico porta un piccolo sconto. Da aprile si pagherà il 3,1% in meno. Percentuale che si traduce in un risparmio di quasi 13 euro in un anno. Mentre rincarano le tariffe del gas. Sempre dal prossimo trimestre, scatterà un aggravio del 3,6% in più. La bolletta sale di 34 euro su base annua. Nelle casse di ogni nucleo familiare così verranno a mancare complessivamente circa 21 euro. È la manovra dell’ Authority dell’energia. I risparmi elettrici e la stangata sul gas erano stati già annunciati dai consumatori. E ora le associazioni si dichiarano fortemente preoccupate per il peso che continuano ad avere le quotazioni del petrolio . Ma non è solo colpa del greggio (che pure influisce per il 60% nell’arco dei 12 mesi) se le bollette del gas aumentano e quelle della luce, invece, diminuiscono. L’Autorità guidata da Alessandro Ortis, punta il dito sulla differente efficienza dei due mercati. Sul gas influiscono, infatti, «le inefficienze internazionali e nazionali, i ritardi nello sviluppo delle infrastrutture (specie per stoccaggi, importazioni o transiti), lo scarso grado di competizione fra operatori (in Italia legato al persistere di una posizione dominante sul mercato), che non consentono di superare le onerose rigidità legate ai contratti internazionali di lungo periodo». Asimmetrie, dunque, rispetto al settore elettrico. Quello deciso ieri è il secondo aumento consecutivo dall’inizio dell’anno. Già a gennaio, infatti, era scattato un ritocco del 2,8%. E, di fronte alla corsa dei prezzi, da Cancun in Messico, dove si è recato per partecipare al forum internazionale dell’energia , il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola annuncia una riforma del settore per favorire la concorrenza. «Lo sviluppo di nuove infrastrutture, il potenziamento di quelle esistenti, oltre all’avvio della Borsa del gas il 18 marzo scorso, consentiranno di trasferire i benefici della liberalizzazione del mercato del gas ai clienti finali», promette Scajola. «Per l’elettricità sono stati proprio gli effetti positivi della crescente concorrenza a consentire di contrastare gli aumenti dei prezzi petroliferi, ai quali resta comunque molto esposto il sistema energetico italiano», ammette Ortis. Perciò il Garante ha avviato un procedimento per rivedere i meccanismi di aggiornamento dei prezzi che si ricollega anche alla revisione normativa annunciata da Scajola. I consumatori, intanto, mettono le mani avanti. Il Codacons chiede, al governo di intervenire per «bloccare qualsiasi rincaro per tutto il 2010» e, all’Antitrust, «di indagare sulla mancanza di concorrenza nel settore del gas in Italia».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this