ma i consumatori non ci stanno
-
fonte:
- Miaeconomia.it
Dal 1° aprile non solo l’elettricità costerà di meno, ma la concorrenza in questo settore si vede e si tocca già con mano. Sono evidenti infatti i benefici per le tasche dei consumatori (attualmente comunque ancora troppo pochi) che hanno deciso di sfruttare le opportunità che arrivano dal mercato libero e che consentono di tagliare la bolletta scegliendo un nuovo fornitore di energia. Passare, infatti, al mercato libero porterebbe a un taglio sulla bolletta superiore al 10%. A dimostrarlo sono i calcoli forniti da Altroconsumo, nell’ambito della campagna Controcorrente che offre strumenti pratici per ridurre i consumi di energia e rispettare l’ambiente.
Si tratta, in particolare, di uno calcolatore che non richiede conteggi faticosi o violazioni della privacy, dal momento che combina reddito, nucleo familiare e abitudini di consumo. Poi, intrecciando le risposte del questionario, fornisce a ogni utente un profilo di consumatore a cui corrisponderà un’azienda fornitrice di elettricità. Una facile comparazione che va a tutto vantaggio delle famiglie che potranno risparmiare decine di euro al mese.
Tutto un altro discorso va fatto, invece, per il settore del gas dove – ha affermato il Presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis – le inefficienze internazionali e nazionali di settore, i ritardi nello sviluppo delle infrastrutture e lo scarso grado di competizione fra operatori non consentono ancora di superare le onerose rigidità legate ai contratti internazionali di lungo periodo e non ancora disaccoppiati dai prezzi petroliferi. Tutto ciò non favorisce infatti la concorrenza e non ci consente ancora di sfruttare i primi vantaggi emergenti sui mercati internazionali spot del gas”.
Una fotografia, quella scattata sul settore del gas, dalle tinte troppo scure che ad Ortis non piace proprio. Tanto che ha deciso di avviare un procedimento per rivedere i meccanismi di aggiornamento dei prezzi in modo da “promuovere prezzi meno sfavorevoli ai consumatori” in vista dei prossimi mesi invernali, quando i consumi torneranno ad aumentare.
Ma intanto le famiglie devono pagare bollette più che salate. Una situazione che non va proprio giù alle associazioni dei consumatori. In attesa delle nuove disposizioni, il Codacons ha infatti chiesto al Governo di intervenire subito, bloccando i rincari per tutto il 2010, chiedendo inoltre all’Antitrust di indagare sulla mancanza di concorrenza nel settore del gas in Italia.
Molto critici anche Rosario Trafiletti della Federconsumatori ed Elio Lannutti dell’Adusbef. “La previsione che avevamo fatto di un aumento di 34 euro per il gas in base annua – affermano – si è rivelata corretta. Si tratta di un insopportabile aumento di costi e tariffe a cui il Governo deve mettere mano non autorizzandole e, coerentemente con quanto affermato pubblicamente, bloccarle”.
Una possibilità di ritoccare le bollette che si potrebbe fare più concreta solo in vista del prossimo 10 maggio, quando si attiverà la Borsa del gas che – spiega il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola – “permetterà immediati vantaggi attraverso una maggiore concorrenzialità e flessibilità nel mercato all’ingrosso. La disponibilità di un riferimento di prezzo legato all’incontro tra domanda e offerta darà una maggiore trasparenza all’intero settore e produrrà benefici di costo per tutti i consumatori”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- ENERGIA
