Benzina, ecco la stangata pasquale
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fonte:
- Trentino extra
TRENTO. Saranno più salate le vacanze di Pasqua quest’ anno. Un pieno di carburante per una vettura media costerà, infatti, dieci euro in più rispetto alla Pasqua del 2009, con la benzina che in alcuni distributori ha superato il tetto di 1,40 euro al litro. E le associazioni dei consumatori insorgono: «Guarda caso, quando ci sono le festività e la gente si mette in macchina, il prezzo dei carburanti sale: si specula sulle vacanze» afferma Paolo Cunego del Comitato difesa dei consumatori trentini. Girando per i distributori di Trento e annotando il prezzo di diesel e benzina, si può notare che all’ Ip al ponte di San Giorgio, il prezzo della verde è salito a 1,413 euro al litro. Gli altri rimangono ancora sotto questo tetto, ma alla Esso e al Q8 il prezzo si avvicina molto. Per il gasolio si può arrivare a spendere fino ad 1,254 euro al litro. Confrontando i listini dell’ anno scorso, forniti dalla Codacons, la benzina è passata da un prezzo medio di 1,214 a 1,419 euro al litro. Stessa cosa è successa al gasolio passato da 1,074 a 1,249 euro al litro. Un salasso che costerà dieci euro in più di pieno rispetto alla Pasqua dell’ anno scorso. Abbiamo, infatti, considerato il pieno di una Fiat Punto benzina (capacità del serbatoio di 49 litri) e l’ abbiamo messo a confronto con quello dell’ anno scorso. La stessa cosa abbiamo fatto con una Volkswagen Golf (capacità 55 litri) in questo caso diesel. In entrambi i casi fare il pieno costa dieci euro circa in più rispetto alle vacanze pasquali del 2009. Solo nell’ ultimo mese il prezzo della benzina è aumentato del 6,6 per cento. Ancora una volta, l’ esodo dei vacanzieri sembra diventato l’ occasione per rincari selvaggi sul prezzo dei carburanti, come denuncia anche Cunego: «Petrolieri uguale banda Bassotti, ma meno simpatici. Perché guarda caso, quando ci sono delle festività e la gente si muove di più, la benzina raggiunge 1,40 euro. A cosa servono allora le autorità garanti della concorrenza? C’ è un cartello bello e buono. Sergio Divina, presidente della commissione straordinaria per il controllo dei prezzi, ci tutela solo a parole: non abbiamo visto cose concrete. I petrolieri tengono i prezzi alti e non si mettono in riga, penalizzando non solo i consumatori ma anche i gestori delle pompe di benzina. Abbiamo sempre la benzina più cara di tutta Europa, perché? Faccio comunque un’ autocritica: le associazioni di categoria non tutelano i consumatori, soprattutto a livello nazionale. Dovrebbero fare uno sciopero serio della benzina per 15 giorni. C’ è una speculazione in atto. Questo è un salasso non indifferente per chi usa la macchina, anche perché i servizi pubblici scarseggiano e l’ auto diventa indispensabile per le famiglie che vogliono muoversi approfittando del periodo di vacanza».
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