30 Marzo 2010

E’ aumentata la carne Stangata sull’ esodo di Pasqua il “pieno” costa 10 euro in più Prezzi in calo per i prodotti alimentari tipici da portare a tavola

L’ uovo di marca si paga il 9,8% in meno, la colomba a -7,5%.

TORINO Pasqua amara, dicono i consumatori, sul fronte dei carburanti. «E’ maxi-stangata», afferma il Codacons, che calcola in 10,25 e 8,75 euro l’ aumento rispettivamente di un «pieno» di benzina e di gasolio rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Listini alla mano. «La benzina ieri ha toccato quota 1,419 euro al litro, mentre il gasolio arriva a costare 1,249 euro/litro. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro e il diesel 1,074 euro/litro», i conti del presidente Carlo Rienzi, che parla di «aumenti stratosferici» per chi si metterà in macchina a Pasqua. «Ancora una volta l’ esodo degli italiani diventa l’ occasione per rincari selvaggi alla pompa, a tutto beneficio delle compagnie petrolifere, dimostrando come nel nostro paese manchino del tutto strumenti in grado di limitare la crescita fuori misura dei listini, e controllare che l’ andamento dei prezzi alla pompa sia in linea con le quotazioni internazionali del petrolio». Il presidente dell’ Adoc, Paolo Pileri, calcola in punti percentuale. «Un litro di benzina costa il 16,9% in più dello scorso anno. Solo nell’ ultimo mese il prezzo un litro di verde è aumentato del 6,6%. Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali». Il monitoraggio di quotidianoenergia.it segnala solo un ritocco nel weekend da parte di Total: +0,2 cent per la verde (a 1,411 euro) e +0,3% per il diesel (1,241). «Ad oggi – spiega una nota – i margini lordi sulla verde (da non confondere con i profitti in quanto remunerativi anche dei costi di filiera, tra cui la remunerazione del gestore, i costi distribuzione e la commercializzazione) appaiono superiori alla media dei tre anni precedenti per quasi 2 cent in modalità servito e per 1 centesimo se si guarda al self service. Quelli sul diesel si attestano rispettivamente a +1 cent e sostanzialmente invariati». Note dolenti, insomma, che vanno a rincarare la dose. Sabato scorso i consumatori avevano già aggiornato la stangata tariffaria 2010, aumentando a 761 il surplus per famiglia previsto. L’ unica consolazione, così, arriva dalla spesa per la tavola pasquale. «I prezzi dei prodotti tipici pasquali, escluse le carni, sono in ribasso, dopo anni di crescita ininterrotta» segnala l’ Adoc.. Un uovo medio di marca, dal peso di circa 200-250 grammi, costa infatti il 9,8% in meno che il 2009; una colomba semplice il 7,5% in meno, per una spesa media di 4 euro. «In calo – aggiunge il presidente Pilieri – anche il costo della pastiera (-6,2%) e dei carciofi violetti (-7,7%). Di conseguenza cala la spesa anche per il pranzo di Pasqua: una famiglia di quattro persone risparmierà circa il 2,9% in più rispetto al 2009». Quanto alle carni, un chilo di abbacchio costa il 9,4% del 2008, il salame corallina è aumentato del 2,7%.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this