30 Marzo 2010

Benzina, rincari di Pasqua: sopra 1,4 euro

MILANO- Speculazione strutturale. Per le associazioni dei consumatori non può essere definita in maniera diversa l’ ondata di rincari che sta per abbattersi sugli automobilisti in vista delle vacanze pasquali. E che appare come un refrain che puntualmente si ripete alla vigilia di ogni grande esodo. Da una decina di giorni il prezzo di un litro di benzina verde aveva sfondato la soglia di 1 euro e 40 centesimi. Ma ieri, precisano dal Codacons, è stata toccata quota 1,419, mentre un litro di gasolio è arrivato a costare 1,249 euro. «Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali: dal 2007 a oggi, a ridosso delle partenze estive, il prezzo di benzina e gasolio aumenta in modo repentino e immotivato» denuncia il presidente dell’ Adoc, Carlo Pileri. Secondo il numero uno di Codacons Carlo Rienzi, «l’ anno scorso, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro al litro e il diesel 1,074. Visto che la matematica non è un’ opinione, i conti sono presto fatti: chi deciderà di partire per le vacanze di Pasqua, dovrà mettere in conto rispetto a un anno fa un aggravio di spesa pari a 10,25 euro per un pieno di benzina e 8,75 euro per un pieno di gasolio. E ancora una volta – prosegue Rienzi – l’ esodo degli italiani diventa l’ occasione per rincari selvaggi alla pompa, a tutto beneficio delle compagnie petrolifere, dimostrando come nel nostro Paese manchino del tutto strumenti in grado di limitare la crescita fuori misura dei listini, e controllare che l’ andamento dei prezzi alla pompa sia in linea con le quotazioni internazionali del petrolio». A tutte queste critiche l’ Unione petrolifera, che raggruppa le compagnie, preferisce non controbattere: «Le risposte sarebbero sempre le stesse, ma qualcuno non lo vuole capire: i prezzi del petrolio e quelli dei carburanti sono legati a quotazioni differenti e all’ andamento dei mercati internazionali. Ormai però associare i rincari alle festività è diventato un loro cavallo di battaglia». Ma siccome le brutte notizie non arrivano mai sole, sono nell’ aria «ritocchi» anche per le tariffe di luce e gas. Federconsumatori e Adusbef lanciano già l’ allarme: «Da aprile scatterà per il gas un aumento del 3%, pari a un rincaro di 34 euro all’ anno». Oggi la conferma- o la smentita- dall’ Autorità dell’ energia.

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