27 Marzo 2010

Scatta l’ ora legale Ed è un maxi-risparmio

VARESE Scatta l’ ora legale e scattano i risparmi energetici dei varesini. Con il ritorno "all’ orario estivo", come viene chiamato negli altri paesi della comunità europea, Varese e provincia nei prossimi sette mesi risparmieranno quasi un mese e mezzo di consumi di energia elettrica stimati in base alla media del periodo invernale. E’ quanto emerge dai risultati dei rilevamenti effettuati da Terna, la società responsabile delle reti per la trasmissione dell’ energia elettrica ad alta tensione. Proprio loro hanno comunicato in termini di numeri, per quanto si resti nel campo delle stime, in che cosa si traduce concretamente l’ adozione del cambio di orario. Non è un caso quindi che uno dei nomi con cui viene chiamata sia "daylight saving time", "orario di risparmio della luce del giorno". Il meccanismo è piuttosto semplice. Da oggi le lancette dell’ orologio vanno spostate in avanti di sessanta minuti tondi: l’ ora legale ha preso il via proprio questa notte e resterà in vigore fino al prossimo 31 ottobre. Oltre ai 44 giorni di consumi risparmiati, per quanto riguarda Varese, la società stessa ha comunicato cifre sbalorditive per il resto della penisola. Si parla di un risparmio di circa 644 milioni di kilowattora, che in termini di costi al cittadino, complessivamente, comporteranno 90 milioni di euro non spesi, considerando che il costo medio per l’ utente è di 14 centesimi al Kwh; bene infine anche il risultato stimato in tema di impatto ambientale: nel 2010 l’ atmosfera si eviterà 300 mila tonnellate di CO2 che altrimenti sarebbero state immesse. Il momento di risparmio più significativo comunque è proprio quello iniziale che permette di evitare una quota pari al 27% del consumo totale. Merito delle giornate ancora corte per quanto riguarda le ore di luce. Spostandosi avanti di un’ ora semplicemente ci si alzerà dal letto quando il sole non è ancora alto, ma in compenso da oggi si ritarderà l’ accensione dell’ interruttore nel tardo pomeriggio, quando nella gran parte dei casi si fa più uso della corrente. Non tutti però sono così entusiasti della variazione oraria. Il bioritmo di circa la metà della popolazione, o forse ancora più della metà a guardare da una recente indagine di Codacons, non gradisce in modo particolare l’ ora legale e vorrebbe evitare il cambio d’ ora. Cambiare "fuso orario" due volte l’ anno spezza le abitudini consolidate degli abitudinari; meglio allora, secondo i detrattori, restare fermi sull’ ora solare, oppure mantenere costantemente quella estiva.

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