Un mese e mezzo di luce risparmiata Grazie all’ ora legale
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fonte:
- La Provincia di Varese
Scatta l’ ora legale e scattano i risparmi energetici dei varesini. Con il ritorno all’ orario estivo, come viene chiamato negli altri paesi della comunit europea, Varese e provincia nei prossimi sette mesi risparmieranno quasi un mese e mezzo di consumi di energia elettrica stimati in base alla media del periodo invernale. E’ quanto emerge dai risultati dei rilevamenti effettuati da Terna, la societ responsabile delle reti per la trasmissione dell’ energia elettrica ad alta tensione. Proprio loro hanno comunicato in termini di numeri, per quanto si resti nel campo delle stime, in che cosa si traduce concretamente l’ adozione del cambio di orario. Non un caso quindi che uno dei nomi con cui viene chiamata sia daylight saving time, orario di risparmio della luce del giorno. Il meccanismo piuttosto semplice. Da oggi le lancette dell’ orologio vanno spostate in avanti di sessanta minuti tondi: l’ ora legale ha preso il via proprio questa notte e rester in vigore fino al prossimo 31 ottobre. Oltre ai 44 giorni di consumi risparmiati, per quanto riguarda Varese, la societ stessa ha comunicato cifre sbalorditive per il resto della penisola. Si parla di un risparmio di circa 644 milioni di kilowattora, che in termini di costi al cittadino, complessivamente, comporteranno 90 milioni di euro non spesi, considerando che il costo medio per l’ utente di 14 centesimi al Kwh; bene infine anche il risultato stimato in tema di impatto ambientale: nel 2010 l’ atmosfera si eviter 300 mila tonnellate di CO2 che altrimenti sarebbero state immesse. Il momento di risparmio pi significativo comunque proprio quello iniziale che permette di evitare una quota pari al 27% del consumo totale. Merito delle giornate ancora corte per quanto riguarda le ore di luce. Spostandosi avanti di un’ ora semplicemente ci si alzer dal letto quando il sole non ancora alto, ma in compenso da oggi si ritarder l’ accensione dell’ interruttore nel tardo pomeriggio, quando nella gran parte dei casi si fa pi uso della corrente. Non tutti per sono cos entusiasti della variazione oraria. Il bioritmo di circa la met della popolazione, o forse ancora pi della met a guardare da una recente indagine di Codacons, non gradisce in modo particolare l’ ora legale e vorrebbe evitare il cambio d’ ora. Cambiare "fuso orario" due volte l’ anno spezza le abitudini consolidate degli abitudinari; meglio allora, secondo i detrattori, restare fermi sull’ ora solare, oppure mantenere costantemente quella estiva.
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