Solo 300 euro per mangiare Poco e male
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fonte:
- La Sicilia.it
Ora anche le statistiche danno ragione a un fenomeno che purtroppo è sotto gli occhi di tutti: le famiglie catanesi mangiano peggio, perché hanno sempre meno da spendere per consumi pure essenziali.
A lanciare l’allarme sono il segretario Uil Angelo Mattone e il presidente provinciale Adoc e direttore dell’Istituto di Ricerca dei Consumatori Claudio Melchiorre «L’Istat – dicono – ha diffuso oggi i dati sulle vendite al dettaglio dai quali si rileva nel gennaio 2010 rispetto allo stesso mese del 2009 una flessione del 3,3 per cento negli alimentari e del 2,3 per i non alimentari». Se questo dato è nazionale, le analisi dell’Istituto «ConsumerInst» hanno permesso di stabilire che a Catania le cose vanno addirittura molto peggio. «Molte famiglie riducono la spesa di prodotti essenziali anche ricorrendo a surrogati e sottomarche, spesso di dubbia qualità con rischi per la salute. Le famiglie catanesi di fatto possono ormai destinare ai consumi alimentari appena 300 euro al mese in media, poiché tutto il resto viene bruciato da affitto case, tasse, riscaldamenti e trasporti». Una situazione rispetto alla quale c’è molto da fare . «A istituzioni e parti sociali – dicono Mattone e Melchiorre – ribadiamo il nostro appello a fare rete, formulare progetti, trovare soluzioni. Ma si faccia presto e bene. Il fatto che si facciano considerevoli risparmi, persino del 10% e oltre, sulla spesa per alimentari, addirittura superiore a quella per non alimentari, dimostra come la situazione sia divenuta ormai drammatica e imponga concreti interventi a favore dei nuclei familiari, delle giovani coppie e delle madri sole». E anche il Codacons, attraverso il segretario nazionale Francesco Tanasi chiede ai commercianti di «abbassare i prezzi del 20%» e al Governo di «ridurre l’Iva dei prodotti alimentari».
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