19 Marzo 2010

Viale Mazzini sotto inchiesta epura anche il “naufrago” Busi

Regime e ipocrisia A invocare le regole sono i vertici dell’ azienda che le violano a ripetizione Ci mancava Busi…La Rai dimostra di essersi nascosta dietro la foglia di fico della par condicio per zittire i talk. Poi, basta un reality per mandare in crisi il sistema. Così il censore Masi epura anche lo scrittore. L’ esercito degli sdegnati ha i forconi pronti: oggi la strega da bruciare si chiama Aldo Busi. Orrore, raccapriccio, disonore: lo scrittore è stato cacciato a divinis da tutti i programmi Rai. La vera colpa non è aver attaccato il Papa in prime time davanti a milioni di spettatori («Sono gli omofobi i veri pervertiti da curare, siano politici e preti. L’ omofobo è un omosessuale represso» ha detto, tirando in ballo Ratzinger alla fine di una sparata furibonda in cui lo scrittore ha annunciato l’ abbandono dall’ Isola deifamosi, Rai2). L’ imperdonabile è aver fatto sbriciolare (per una sera, per un giorno soltanto? Non importa) la fortezza del reality show. Doppio paradosso italiano: nei giorni dell’ apocalisse dell’ informazione – ossia dei talk show chiusi per volere del Re – la televisione va in tilt in quella parte del campo di cui il Re medesimo è campione assoluto. Peccato mortale numero uno: «Quando parlo di politica e letteratura, i cameramen se la danno a gambe levate. Il filtro è tale che mi sono prestato ad una pantomima di me e dell’ intellettuale». Così disse il Busi furioso in collegamento dall’ isola nicaraguense dove dinnanzi a centinaia telecamere piombate su un manipolo di pseudo o ex famosi che «fanno le marionette» e dinnanzi ad una Simona Ventura mai vista così sgomenta e vacillante. «Non condivido una sola parola di quello che ha detto», ulula lei terrorizzata, non si sa se per paura delle ire d’ Oltretevere o perché in un secondo le si è rotto il giocattolo. non si ferma. Certo, l’ occhio è roteante, ma le parole rimbombano lucide come non si è sentito mai sull’ isola dei cosiddetti naufraghi: «La mia pantomima della cultura è durata fin troppo. Da un momento all’ altro questa telecamere diventerà buia e io sparirò. Non adduco pretesti di salute, anche se un’ infezione ce l’ ho. Senza di me, che ho fatto il capro espiatorio, potranno scagliarsi l’ uno contro l’ altro. Evedremo lavera ipocrisia: i naufraghi sono tutti qua perché non hanno un cazzo da fare. Sono marionette di se stessi». E ancora: «La forma è il linguaggio. La mia sostanza sta nella forma. Il fatto che la mia forma sia sbagliata per lei, Ventura, e per la maggior parte degli italiani vuol dire che io la forma non la cambio. Questa nazione è indietreggiata di quindici anni anche per colpa vostra. Voi dovete essere ricoverati. Non c’ è più cultura. Il paese è morto». Tanto bastò. Il fatto è che nell’ ultracolorato paradiso della tv-trash in questo caso Isola deifamosi – è vieMa l’ autore di Sodomie in corpo 11 Tv medioevo «La Rai vive nel Medioevo, dove vigeva la caccia alle Streghe». Così Morgan commenta l’ affaire Busi. «Su tasse e omofobia ha detto cose condivisibili» L’ Aldo pensiero La forma è il linguaggio. La mia sostanza sta nella mia forma. Il fatto che la mia forma sia sbagliata per lei, Ventura, e per la maggior parte degli italiani vuol dire a maggior ragione che io la forma non la cambio. La nazione è indietreggiata di 15 anni anche per colpa vostra. Temo che, se restassi, finirei per vincere. Ho partecipato per una rassegnata e decadente malinconia. Voglio tornare nel mio limbo, le dinamiche sono loro. Voglio dare l’ esempio del signore anziano che si mette da parte. Mi sembrerebbe umiliante per me vincere questa piccola corsettina. I cameramen se la danno a gambe levate quando parlo di politica e letteratura. Non interessa qui nulla a nessuno dell’ Alfieri e del Beccaria. Ilfiltro è tale che so che mi sono prestato a una pantomima di me e dell’ intellettuale. La mia opera è messa in castigo, perché sono anticlericale. I veri problemi della società non sono gli omosessuali ma gli omofobi. Sono quelli i malati, i veri pervertiti da curare; siano essi politici oppure preti. tato anche solo sussurrare il nome del pontefice, è ovviamente peccato mortale accostare l’ idea dell’ omosessualità alla figura del santo padre, ma sono un tabù incrollabile anche la politica e tutto quello che non sia conforme alla geometria del nulla di cui si nutre il reality show e la mistica del televoto che la sottintende. In un colpo solo Busi Aldo, nato forse non per caso nel 1948 a Montechiari(Brescia) del reality è diventato un efficacissimo killer, perché il delitto avviene lì, in diretta: «Il mio mandato è esaurito. Non c’ è più racconto. Temo che, se restassi, finirei per vincere. Ho partecipato per una rassegnata e decadente malinconia. Voglio dare l’ esempio dell’ anziano che si mette da parte. Sarebbe umiliante per me vincere questa piccola corsettina». Per uccidere il reality le sue armi sono la politica e pure l’ etica. Governo: «Io pago le tasse e sono orgoglioso di farlo. A cosa è servito Berlusconi, se non fanno questa legge delle aliquote al 23 e al 33%?». Opposizione: «Il Pd è inesistente. Finché la sinistra sarà clericale sarà solo una brutta copia della destra». L’ ipocrisia omofoba: «Si finisce tutti single, prima o poi, e io voglio dire che il figlio adottato ritorna dall’ uno o dall’ altro. Perché io single non posso adottare un bambino o una bamina?». Certo, la domanda è: e tu perché sei finito lì? Avrà tempo per rispondere. Intanto parlano i giganti del pensiero che dirigono la Rai. «Il direttore di Rai2, Massimo Liofredi, sentito il direttore generale Mauro Masi, ha ravvisato nel comportamento di Busi palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali. Pertanto, verrà escluso dalla partecipazione alle prossime puntate dell’ Isola dei famosi e dalle altre trasmissioni della Rai». Prima di loro si sono espressi il destrissimo Storace, Butti e Saltamartini del Pdl, Cesa dell’ Udc, in più il Codacons e il Moige. Come avevamo detto? L’ esercito degli sdegnati.

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