3D:FAZIO, A GIORNI DECISIONE; CODACONS CHIEDE CONTROLLI/ANSA
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fonte:
- Ansa
OFTALMOGOLO, PUO’ DARE FASTIDIO AL 10% DEGLI SPETTATORI
(ANSA) – ROMA, 16 MAR – Il Ministero della Sanità prenderà
una decisione sugli occhiali per i film in 3d entro la
settimana, ma l’orientamento appare già chiaro: come ha detto
il Ministro Ferruccio Fazio, si dovrebbe sostanzialmente
confermare il parere di ieri del Consiglio Superiore di Sanità
(Css), che li ha sconsigliati ai bambini al di sotto dei 6 anni
e ha stabilito che debbano essere monouso. Il parere del Css ha
indotto oggi il Codacons a chiedere ai Nas di effettuare
controlli in tutte le sale cinematografiche d’Italia e
sequestrare gli occhiali che non rientrino nella categoria
monouso, in relazione al rischio, ribadito dal Css, di
trasmissioni di infezioni batteriche e virali nel passaggio
degli occhiali tra spettatori. Nel mondo scientifico c’é meno
cautela: secondo Matteo Piovella, presidente della Società
Oftalmologica Italiana (Soi), gli occhiali per la visione dei
film in 3d sono "da assolvere. La tecnologia che utilizzano –
afferma – non è infatti in grado di creare danni permanenti
alla vista, né di dare particolari problemi, sempre che si
rispettino le norme igieniche".
"Rispettiamo un parere istituzionale come quello del Css – ha
detto Piovella – ma dal punto di vista scientifico esprimiamo
perplessità solo per chi non ha sviluppato una visione
binoculare. Il milione di persone che in Italia vedono da un
occhio solo e mancano di visione di profondità, tutti coloro
che soffrono di strabismo, sicuramente non percepiranno
l’effetto 3d". E anche chi ha particolari sensibilità, è
soggetto ad emicranie, assume psicofarmaci e ha un equilibrio
instabile, "può non percepire la tridimensionalità delle
immagini". Proprio queste ultime persone sono le uniche a cui
il cinema in 3d potrebbe anche dare fastidio, "ma i disturbi
che possono accusare – ha precisato il presidente della Soi –
non sono diversi da quelli che avrebbero accusato in altre
circostanze. Solo in casi rarissimi potrebbero costringere lo
spettatore ad abbandonare la sala". Complessivamente, quindi, i
film in 3d sono sconsigliabili al 10% degli spettatori.
Gli occhiali in 3d al cinema, secondo Piovella, non sono da
‘negare’ neanche ai bambini. "I più piccoli, dopo la visita
oculistica che viene suggerita già a 3 anni – ha aggiunto
Piovella – possono vedere il film senza problemi. Invito
provocatoriamente tutti i genitori a portare i loro bambini al
cinema, perché può essere un test per valutare la necessità
un primo controllo dall’oculista". Secondo Piovella, quindi, il
parere del Css è "prudenziale", perché "il 3d diventerà
sempre più diffuso, con l’arrivo delle tv e dei videogiochi
anche in Italia". Il presidente della Soi ha comunque spiegato
di condividere le preoccupazioni legate all’igiene espresse nel
parere del Css: "indossare un occhiale utilizzato da altre
persone può trasmettere virus come l’influenza ma anche, ad
esempio, il batterio della congiuntivite. Il costo dei cinema in
3d è leggermente superiore proprio per garantire la fornitura
degli occhialini, che devono essere sempre monouso". (ANSA).
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