17 Marzo 2010

Maxisequestro di occhiali 3D I carabinieri alla multisala

 I CARABINIERI sono piombati all’ improvviso in mezzo ai giovani e alle famiglie che stavano per gustrasi il loro film preferito, magari in 3D. Ma i militari del nucleo operativo e radiomobile guidato dal capitano Massimo Planera, su ordine del pm Elio Amato, hanno sequestrato qualcosa come 20 mila paia di occhiali 3D alla multisala «Al Magnifico» di via Turati. Un blitz per mettere sotto chiave le lenti di plastica iridescente utilizzate ormai di consueto per ammirare le pellicole di ultima generazione da Up a Alice in Wonderland, da Avatar a Christmas Carol. Le proiezioni tridimensionali di «Alice» della serata di ieri sono state annullate per mancanza degli occhiali, una situazione che dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, finché non ci sarà più chiarezza sulla vicenda. Le lenti speciali sarebbero pericolose per la salute: una questione già affrontata da qualche mese da «Striscia la notizia» ed esplosa lunedì quando a Milano è stata riscontrata un’ infiammazione acuta agli occhi per una bimba di tre anni dopo avere visto il film «Alice in the Wonderland» con gli speciali occhiali. Sull’ onda di questa notizia si sono scatenate le associazioni di consumatori che hanno reso noto un parere del Consiglio superiore di sanità: vietati ai bambini sotto i 6 anni e da «usare con cautela» anche per gli adulti. Ma soprattutto le strutture dovranno assicurare per questioni igieniche fornitura del tipo monouso agli spettatori: non potranno in nessun caso essere riutilizzati. Il Codacons, oltre al problema degli effetti collaterali della visione, ha denunciato ai Nas anche l’ assenza del marchio «CE» sugli occhialini, così come la circostanza che in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore all’ altro, con grave rischio igienico. Proprio sulla mancanza del marchio di qualità si è fondato il decreto emesso lunedì dal pm Amato ed eseguoito ieri. Dalla multisala hanno fatto presente ai militari, con un’ ampia documentazione, che non esiste l’ obbligo del CE per questo tipo di occhiali. Sottolineando anche che nonostante molti sopralluoghi è la prima struttura della catena nazionale Uci Cinemas a subire un sequestro in presenza di occhiali della stessa foggia. «NON SUSSISTONO controindicazioni cliniche all’ utilizzo degli occhiali 3D purché condizionato a moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l’ interruzione della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva» si legge nel documento degli esperti del ministero della Salute. Ma il limite per i bambini viene consigliato perché «qualche disturbo di ordine funzionale» senza determinare danni o patologie irreversibili, può insorgere in tenera età: la visione binoculare non è presente o non è del tutto consolidata e i piccolo possono essere affetti da strabismo o da ambliopia o da altro difetto visivo. Il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e virali, legate all’ utilizzazione inadeguata di questi occhiali nella sequela della distribuzione agli spettatori, «tende ad aumentare». [email protected].

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