16 Marzo 2010

“E’ importante per tutti che questi strumenti siano puliti e certificati”

MILANO – CI SONO controindicazioni all’ uso di occhiali in 3D magari nei minori? «Il discorso è semplice – spiega il dottor Edoardo Ligabue ( nella foto ), responsabile servizio Oculistica del Centro Diagnostico Italiano di Milano – e si fonda sul buonsenso. Se metto gli stessi occhiali a contatto di migliaia di persone diverse, è possibile che qualcuno porti dei germi sul bordo delle palpebre e che qualcun altro, sfregandosi e portandole nell’ occhio, possa maturare la congiuntivite o un’ infiammazione». Indipendentemente dall’ età. «Certo, anche se i bambini sono più sensibili, all’ asilo si scambiano spesso la congiuntivite. Qui è difficile dire se ci sia stato un nesso diretto tra l’ occhiale e l’ infiammazione o se il processo fosse già in corso». Il cinema sostiene però che gli occhiali vengono sterilizzati prima dell’ uso. «Non conosco i metodi di disinfezione, che possono utilizzare una sostanza chimica o un semplice lavaggio. Non so come vengano asciugati, Potrebbe esserci sensibilità individuale a un componente del disinfettante. Bisognerebbe poi capire se gli occhiali sono di tipo approvato e certificato». Il Codacons dice di no. «Il marchio CE è importante, perché esclude la presenza di materiali tossici e certifica la buona confezione degli occhiali. Se arrivano da chissà dove e non sono certificati, non va bene. Dover utilizzare cinquecento paia di occhiali che vanno in disinfezione pone comunque la domanda: saranno puliti bene? Quando vado al cinema, la prima cosa che faccio è proprio pulirli. del resto il cinema in 3D è bellissimo e il problema sarà sempre più d’ attualità». Che fare? «Si dovranno sviluppare delle procedure, di certo il Ministero della Salute e gli altri organi competenti saranno chiamati a pronunciarsi. Magari con una commissione di esperti che stabilisca delle regole per ottenere il minimo rischio assoluto». Ci può essere anche qualche disturbo di tipo funzionale? «Certo. Il problema è questo: non tutti hanno la visione binoculare. Chi non ce l’ ha, con il 3D non vede bene, ha nausea. Ma nulla di grave. Ha solo buttato via i soldi del cinema. Meglio fare un giro dall’ oculista».
 

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