Cinema, occhialini 3D vietati sotto i 6 anni
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Niente Alice o Avatar in 3D per i più piccoli: gli occhialini per la visione che ha contribuito a portare migliaia di spettatori al cinema è da ora vietata ai bambini sotto i 6 anni. E anche per i più grandi gli esperti consigliato un uso limitato. Ma soprattutto le strutture dovranno assicurare per questioni igieniche fornitura del tipo monouso agli spettatori. Il Consiglio superiore di sanità ha diffuso ieri il proprio parere dopo la richiesta del Codacons sui rischi legati agli occhiali per la visione dei film in 3D. L’ associazione, che ha reso noto il parere, aveva sollevato poche settimane fa il problema degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D nelle sale cinematografiche, e aveva denunciato ai Nas l’ assenza del marchio CE sugli occhialini, così come la circostanza che in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e passassero da uno spettatore all’ altro, con grave rischio igienico. Proprio ieri si è saputo del caso di una bambina di tre anni a Milano alla quale è stata diagnosticata un’ infiammazione ad un occhio dopo avere visto con gli occhialini «Alice». «Non sussistono controindicazioni cliniche all’ utilizzo degli occhiali 3D purchè condizionato a moderati periodi di tempo, da programmare prevedendo l’ interruzione della proiezione del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva», si legge nel documento degli esperti del ministero. Ma il limite per i bambini viene consigliato perché «qualche disturbo di ordine funzionale», senza determinare danni o patologie irreversibili, può insorgere in tenera età Paolo Protti, presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici), non ci sta. Gli occhialini per la visione in 3d forniti nelle sale italiane vanno bene al di la di quello affermato dal Consiglio Superiore di Sanità. «La salute dei nostri clienti è il nostro primo impegno», dice, «mi sembra solo un eccesso di zelo tutto italiano». I Nas hanno già sequestrato più di settemila occhialini.
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