Per i creditori risarcimento in ritardo
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fonte:
- La Nuova Ferrara
ARGENTA. Il piano di riparto, la distribuzione dei soldi ai creditori del crac Coopcostruttori, ritarderà di 2 mesi e la previsione è che solo a metà maggio possano venire inviati i primi assegni ai 3000 ex dipendenti, creditori privilegiati, per un totale di 60 milioni di euro. E’ questo l’ ultimo sviluppo della procedura del dopo crac. In questi giorni, infatti sono state recapitate le ultime 10mila raccomandate in tutta Italia. Ma i tre commissari e tutta la macchina operativa, ora dovranno fare una verifica ulteriore per avere certezza delle notifiche al 100% delle raccomandate a tutti i creditori: per questo motivo, ciò che sembrava ormai imminente, il deposito del decreto esecutivo del piano di riparto, deve essere rinviato. Al di là dei tecnicismi, tutto ruota attorno alla necessità di avere garanzia assoluta che tutti i creditori – come vuole la norma – siano stati informati, abbiano ricevuto le raccomandate e possano «opporsi». E al momento non c’ è questa certezza assoluta. Da qui questa nuova verifica. E consentire ai creditori di fare osservazioni sulla propria posizione e chiedere una rettifica delle somme che possono vantare. Al momento, da quanto si è appreso, delle oltre 10mila posizioni, solo per una trentina divisi in 6/7 gruppi di creditori sono state le opposizioni inviate al tribunale fallimentare, sulle quali il giudice delegato Stefano Giusberti dovrà decidere. Secondo la nuova scansione dei tempi, dunque, questa ulteriore verifica da parte dei commissari durerà fino a metà aprile, quindi il giudice valuterà le opposizioni giacenti e quelle nuove e – secondo questa valutazione che viene fatta dagli stessi commissari – i primi assegni potrebbero partire da metà maggio in poi. Occorre spiegare, ancora una volta, che gli assegni verranno inviati solo e soltanto ai creditori privilegiati, di prima fascia: ricordiamo che sono circa 3000, tra ex operai e dipendenti della Coopcostruttori. Ma allora, perché inviare oltre 10mila raccomandate al prezzo di 8 euro cadauna, hanno chiesto al giornale diversi creditori? E’ la nuova norma che lo impone: la notifica a mezzo raccomandata a tutti coloro che sono iscritti allo stato passivo del crac. Dunque tutti i creditori, privilegiati e chirografari. Compresi anche tutti quelli, riuniti tra Carspac 1 e Carspac2-Codacons che tuttavia non riusciranno ad avere nessun rimborso (le richieste di rientro di prestito sociale Apc sono agli ultimi posti della scala dei creditori). E perché spedire tutte queste raccomandate, se non servono agli altri 7000 creditori? Ripetiamo, è la normativa che impone questo, e le raccomandate sono e debbono essere inviate a tutti coloro che sono presenti come creditori. Ma – si faccia attenzione – materialmente le raccomandate sono state spedite agli indirizzi, in centinaia e centinaia di casi, degli studi legali che rappresentano questi creditori: in molti casi, dunque i creditori non hanno ricevuto raccomandate a casa propria, perché inviate di fatto ai recapiti dei loro avvocati: pertanto i creditori che non hanno ancora ricevuto raccomandate dovranno interpellare i propri legali di riferimento.
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