13 Marzo 2010

Malasanità, paziente denuncia

"Faccio una vita da invalido, vivo con i 240 euro della pensione e con i 250 euro di stipendio di mia moglie. Devo sottopormi a costose medicazioni due volte al giorno e ho quattro figli di 13, 11, 10 e 8 anni". Cinque anni fa Mario Innocente pesava 240 chili, troppi per condurre una vita accettabile, per questo dopo le naturali perplessità decide di sottoporsi a un by-pass biliointestinale. Tecnicamente l’ intervento è riuscito: adesso il sign. Innocente pesa 68 chili ma, causa un punto di sutura che ha lacerato fegato e intestino, sta affrontando un calvario senza fine, prima il coma farmacologico poi una lunga degenza riabilitativa per ricominciare a camminare, in mezzo altre 16 operazioni. Una vita in salita, una disabilità del 100%: Mario Innocente vive ora con un buco nella pancia, un voluminoso laparocele che a stento trattiene le viscere. Ha provato a contattare altri chirurghi, anche in America, ma la risposta è sempre la stessa, il rischio di morire sotto i ferri è troppo alto. Per questo, dopo avere ottenuto un risarcimento dal Policlinico di Modena (struttura presso la quale era stato operato il 20 marzo del 2006) ora sta promuovendo un’ azione legale contro il chirurgo che lo ha operato, un professionista famoso per gli interventi sui grandi obesi e che da tempo non esercita più a Modena: "Non mi ha informato sui rischi dell’ intervento, mi ha detto che era una passeggiata, a livello di un’ appendicite, e che in 8 giorni sarei tornato a casa magro e senza problemi". L’ associazione dei consumatori Codacons sta fornendo assistenza legale gratuita al sign. Innocente, che ora, prima di ogni cosa, vorrebbe un lavoro, ovviamente sedentario ma che possa ridargli la dignità di uomo. E proprio in questi giorni il Codacons sta promuovendo in cinque regioni italiane il progetto ‘ Sentinelle della salute’ , un monitoraggio per testare ilo rapporto dei cittadini con il settore sanità.

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