Smog, ora Como è fuorilegge
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fonte:
- La Provincia di Como
Qualcuno cominciava a pensare che il nebulizzatore sul tetto del Comune (nella foto) avesse fatto il miracolo di spazzare via lo smog. Da quando è stato messo in funzione, lo scorso 3 marzo, le polveri sottili sono rimaste per nove giorni consecutivi sotto la soglia limite di 50 microgrammi per metrocubo. Un fatto abbastanza eccezionale in questo 2010 caratterizzato, tra le altre cose, da un’ aria irrespirabile. Ma ieri la speranza si è infranta: i dati registrati dalla centralina di Como centro nel corso della giornata precedente (venerdì) danno il Pm10 a 58 µg/m3. E non inganni la lieve entità dello sforamento. Il dato è, al contrario, assai grave, perché si tratta del 35° giorno di superamento del valore limite. E 35 giorni sono quelli tollerati dalla normativa europea: oltre questa soglia si è passibili di sanzioni milionarie. Ma anche se non intervenisse Bruxelles, dietro l’ angolo c’ è un più concreto esposto del Codacons. Il mese scorso, infatti, l’ associazione dei consumatori aveva detto, attraverso il suo responsabile territoriale Mauro Antonelli, di voler «presentare esposti in tutti i capoluoghi di provincia dove le polveri sottili abbiano superato i 50 µg/m3 per più di 35 giorni». Prima di adire le vie legali, il Codacons aspettava, per l’ appunto, che il fatidico limite fosse superato. Così, infatti, avrà in mano un elemento in più a carico dei sindaci che verranno segnalati alla Procura. Spetta ai primi cittadini intervenire con provvedimenti restrittivi del traffico, qualora si superi, o soltanto si rischi si superare, il limite massimo di polveri sottili per metrocubo.«I sindaci dei comuni appartenenti agli agglomerati ed alle zone di cui agli articoli 7 e 8 del decreto legislativo n. 351/99, in cui sussiste il superamento ovvero il rischio di superamento dei valori limite o delle soglie di allarme previste dalla vigente normativa – recita l’ articolo 39 del decreto ministeriale n. 60 del 2 aprile 2002 – adottano, sulla base dei piani e dei programmi di cui ai medesimi articoli, le misure di limitazione della circolazione di cui all’ articolo 7, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (ovvero blocchi totali o parziali del traffico, ndr)». Finora il Comune di Como non ha promosso interventi di limitazione del traffico né ha aderito a quelli proposti dai sindaci di Milano e Torino, ritenendoli poco efficaci. Per ora ci si affida più che altro al meteo: anche nei giorni scorsi, a parte l’ entrata in funzione del nebulizzatore che dovrebbe trascinare a terra il Pm10 nel raggio di un chilometro attorno al municipio, un contributo essenziale è arrivato da vento, pioggia e neve. Per la prossima settimana, le previsioni danno soleggiato fino a venerdì, quando dovrebbe tornare a piovere. P. Be.
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