3 Marzo 2010

ALCOL: MINISTERO; SOS GIOVANI, BEVE 17% 12ENNI E SPOPOLA BINGE

IL CODACONS: NESSUN CONTROLLO NEI LOCALI SULLA VENDITA AI MINORI  
 
 ALZARE DA 16 A 18 ANNI L’ETA’ MINIMA PER LA VENDITA E GIRO DI VITE CONTRO LE BEVANDE "ALCOPOP’

 
 
I dati diffusi oggi da Ministero della Salute e Regioni relativi al consumo di alcol tra i giovani sono per il Codacons allarmanti e impongono provvedimenti immediati da parte delle istituzioni, anche per limitare il numero di decessi legati direttamente o indirettamente all’alcol. "Il vero problema è che mancano del tutto i controlli e nei locali vige l’anarchia più assoluta in fatto di vendita di alcolici ai minori – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – La prima misura da attuare è l’innalzamento da 16 a 18 anni dell’età minima per la vendita di alcolici, associata a controlli serrati su tutto il territorio e sanzioni severe contro i trasgressori”.
"Per tutelare i giovani dai rischi dell’alcol è indispensabile poi un giro di vite contro le cosiddette bevande "alcopop’, ossia bevande con gradazione alcolica compresa tra 5 e 6 gradi travestite da innocui succhi di frutta, dirette a colpire proprio i più giovani e a creare assuefazione. Infine – conclude Rienzi – chiediamo di vietare anche in Italia la pubblicità dei prodotti alcolici, così come avviene in altri paesi; pubblicità immorale che spesso enfatizza improbabili effetti positivi dell’alcol”.

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