Pubblicità alimentare, c’ è l’ osservatorio
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
«Troppo facile rispettare la legge che regola la pubblicità ingannevole, ma spesso non sufficiente per rispettare veramente la trasparenza e i diritti dei consumatori. Colpacons è il nuovo osservatorio sulle pubblicità alimentari – scrive il Codacons – l’ istanza che ci ha mossi alla creazione di una struttura agile ed in grado di rispondere con prontezza alle sollecitazioni dell’ esterno è stata duplice: da una parte l’ osservazione della presenza sempre più massiccia sui media di pubblicità aventi ad oggetto prodotti alimentari, con la difficoltà, conseguente alla peculiarità dell’ oggetto, di verificare ictu oculi la fondatezza delle affermazioni contenute nei claims, spessissimo ambigui anche se non ingannevoli secondo la legge; dall’ altra la sensazione che lo strumento rappresentato dal ricorso all’ autorità sia spesso poco calibrato rispetto alla realtà di infrazioni spesso compiute senza un animus specificamente orientato alla frode. Conseguentemente si è ipotizzata la possibilità di un «procedimento» orientato ad una soluzione bonaria delle vicende, senza per questo, naturalmente, precludersi la possibilità di ricorrere in seconda istanza all’ autorità. Naturalmente il successo dell’ osservatorio non prescinderà da un atteggiamento collaborativo delle aziende: è, dal nostro punto di vista, di vitale importanza che ci si renda conto che la polarizzazione dello scontro non è né nel nostro né nel loro interesse: questo naturalmente sempre presupponendo la buona fede. Questo osservatorio è in sintesi nulla più che il tentativo di dare risposta alle legittime domande, nonchè ai dubbi dei consumatori, e da ultimo quello di dar loro ragionevoli certezze in ordine a ciò che mangiano e danno da mangiare ai propri figli: niente di più opportuno, allora che sappiano con certezza cosa mettono nello stomaco».
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