Smog, Formigoni difende l’ Arpa
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fonte:
- Corriere della Sera
da Corriere.it
MILANO – C’ è una "perfetta identità di vedute" tra la Regione Lombardia e l’ Unione europea sui dati per rilevare le polveri sottili responsabili dello smog. Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Formigoni, a margine della presentazione del laboratorio prevenzione della Asl Milano, gettando acqua sul fuoco delle polemiche suscitate dalla notizia che i dati sullo smog in diversi Comuni della Lombardia registrati dalle centraline dell’ Arpa sarebbero sistematicamente più bassi di quelli reali anche fino al 40% . "IDENTITA’ DI VEDUTE" – Un dato che risulterebbe dai dossier sull’ inquinamento pubblicati dal Centro comune di ricerca dell’ Ispra (l’ Istituto superiore della prevenzione ambientale), relativo soprattutto agli anni 2006-2007. Ma Formigoni sostiene che "non è vera la campagna lanciata dalla stampa con tanto clamore contro l’ Arpa. Tra i suoi dati e quelli europei c’ è perfetta identità di vedute. Si è rilevato un solo caso in cui c’ era una discrepanza, dovuta al fatto che la centralina era stata installata nel comune di Monza vicino a un cantiere". Lo stesso Centro di ricerca Ispra nel rapporto in cui analizza la situazione a Monza nel periodo 29 gennaio – 12 febbraio 2007, in presenza di una significativa sottostima delle misure Arpa riporta: "Le misure potevano essere influenzate dalla costruzione di una strada ( un cantiere Enel ) vicino ai campionatori, che possono averne influenzato i risultati"."Si conferma – ha aggiunto – che la Regione Lombardia e l’ Arpa hanno delle centraline adeguate e tra le più moderne. La Lombardia è l’ unica regione italiana che si avvale della collaborazione dell’ Unione europea: avevamo proposto questa collaborazione anche ad altre Regioni, che però si erano rifiutate" I REPORT – I report della Commissione europea sono redatti ogni 6 mesi, a partire dal novembre 2006, da un’ équipe specializzata del "Joint research center". Un lavoro frutto di un accordo tra Commissione e Regione Lombardia siglato nel 2006 e costato al Pirellone 6 milioni di euro, di cui però il Pirellone non ha mai diffuso i risultati, né ai cittadini, né agli altri enti locali. Sui dati ha però messo le mani l’ Associazione dei genitori Antsmog, che ha divulgato i risultati. Lo studio è articolato in quattro aree: "identificazione delle sorgenti dell’ inquinamento", "analisi delle opzioni tecnologiche per l`abbattimento dello smog", "monitoraggio della qualità dell’ aria", "valutazione integrata". Ad oggi sono stati ultimati 7 rapporti. Il Codacons presenterà un esposto alla Procura di Milano dopo la diffusione dei dati del Centro comune di ricerca di Ispra secondo cui l’ inquinamento a Milano sarebbe più alto rispetto a quanto risulta dai rilievi Arpa. L’ associazione di consumatori – si legge in una nota -, in particolare, chiede alla Procura di accertare come mai i dati dell’ Arpa siano mediamente inferiori a quelli rilevati con le tecnologie di Ispra, come mai il rapporto non sia stato diffuso a suo tempo e, infine, se sussistano profili penalmente rilevanti. Si chiede inoltre – conclude – di accertare che fine abbia fatto lo studio Poemi, anche questo apparentemente scomparso dalla circolazione.
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