Carspac 2, l’ ira cresce “Disparità di trattamento”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
I L PROCESSO si avvicina e la rabbia monta per il Carspac 2. Mercoledì prossimo alle 20.30 alla Sala Giardino di via Gramsci ad Argenta nuova attesa assemblea. «Intanto parleremo del processo penale che si apre il 29 marzo e dell’ opportunità di nuove adesioni – dice Massimo Cricca -. E’ un momento molto importante per la nostra comunità e vedremo quello che accadrà. Poi il Codacons (sarà presente l’ avvocato Bruno Barbieri, legale di parte civile nel processo e vice presidente nazionale dell’ associazione a tutela dei consumatori) valuterà la richiesta di confisca dei beni agli imputati, come già è stato fatto. Provvedimento giusto per tutelare le parti civili nell’ eventualità di risarcimento del danno». VA RICORDATO infatti che contro il patron Donigaglia e gli altri imputati è stato richiesto e ottenuto il sequestro conservativo dei beni da parte di alcune parti civili. Il ‘ blocco’ preventivo per tutelare le persone offese (come richiesto dagli avvocati Schittar, Maruzzi, Marcello e Azzalli) è stato stimato attorno ai due milioni e duecentomila euro dal tribunale. I primi crediti certi – e dunque sotto sequestro – sono quelli assegnati dalla procedura di Amministrazione straordinaria della nuova Coopcostruttori gestita dai tre Commissari Nigro, Falini e La Gioia, a sei imputati – ex dipendenti, e dunque in questa veste creditori privilegiati dello stato passivo – in forza del piano di riparto parziale, per un totale di poco più di 300 mila euro. E SEMPRE sul fronte delle parti civili, il Carspac 2, spiega Cricca, «discuterà anche della costituzione e richiesta di danni morali e materiali nel processo civile in data ancora da destinare». Il riferimento è alla Legacoop che, «esclusa in sede penale, potrebbe venire chiamata in causa in sede civile», spiega ancora il portavoce del comitato che ha aderito al Codacons. «La Lega delle cooperative non ha esercitato il ruolo di controllo che le competeva», continua Cricca. «Dal punto di vista penale condivido la decisione del giudice in quanto la Lega delle cooperative con i suoi dirigenti non hanno commesso alcun reato ma le loro responsabilità sono dal punto di vista civile, vedi per esempio i mancati controlli sui bilanci. E dal punto di vista morale: erano tenuti a controllare anche nel rispetto dei soci. Legacoop doveva salvaguardare noi soci, cosa che non è stata fatta. Sapevano ma non hanno detto nulla e nelle assemblee di bilancio mai hanno contestato qualcosa a Donigaglia e a Ricci Maccarini». Proprio sul fronte ‘ solidarietà Lega Coop’ il Carspac 2 affronterà anche il tema «disparità di trattamento nei confronti dei soci» . va.ba.
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