23 Febbraio 2010

Botte al gay disabile, quattro parti civili

PROCESSO Dopo i tutori della vittima, Arcigay e Comune, ammesso anche Codacons

PORDENONE – Quattro parti civili sono state ammesse al processo contro i tre pordenonesi che aggredirono in piazza XX Settembre un gay disabile. Oltre ai tutori della vittima, al Comune di Pordenone e all’Arcigay, ieri il giudice Rodolfo Piccin ha ammesso anche il Codacons, associazione dei consumatori che tutela la dignità delle persone diversamente abili. Respinta l’eccezione sollevata dalla difesa (avvocato Ezio Del Bianco) sul Codacons, in merito al fatto che le associazioni non possono sostituirsi alla vittima o ai suoi familiari.
      Nicola Tuan, 23 anni, di Pordenone, Federico Scabbio, 22, di Porcia e Stefano Orsaria, 44, di Pordenone, devono difendersi dall’accusa di violenza privata aggravata dalle condizioni di una persona diversamente abile. Secondo la ricostruzione della Procura, il 23 gennaio dello scorso anno, assieme a due persone che non sono state identificate, avrebbero inseguito, trattenuto e colpito con un espositore per giornali un portatore di handicap. Dopo aver accerchiato e schiaffeggiato, l’avrebbero buttato a terra a forza di spintonate e preso a calci. La vittima fu costretta ad allontanarsi mentre i tre lo insultavano per la sua omosessualità.
      Ieri si è aperto il dibattimento con l’ammissione delle prove e delle liste testimoniali. Le parti civili si sono costituite con gli avvocati Di Risio (tutori della vittima), Furlan (Arcigay), Bressan (Comune) e Magaraci (Codacons). In calendario sono già state fissate tre udienze per sentire i testi della pubblica accusa.

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