23 Febbraio 2010

Tav, addio a prima e seconda classe

ROMA – Entro pochi mesi sui treni ad alta velocità (Tav) scomparirà la tradizionale divisione in prima e seconda classe che verrà sostituita da quattro diversi livelli per qualità del servizio. Lo ha annunciato l’ amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti. «Nel corso dell’ anno – ha detto – supereremo le due classi per avere quattro livelli di servizio, da un elemento base di trasporto senza particolari esigenze dei passeggeri ad un servizio ai massimi livelli oggi conosciuti al mondo». Con i nuovi quattro livelli di servizio (non più "classi", sottolinea Ferrovie, perché sarà l’ offerta dei servizi a fare la differenza e non poltrone e spazi) sui treni italiani che corrono sulla rete ad alta velocità arriveranno, per esempio, le "carrozze del silenzio" dove, come già accade in altri Paesi, sarà vietato far squillare il telefonino e parlare ad alta voce. Su alcune carrozze, tolte a convogli dove c’ erano "troppi posti offerti" rispetto alla domanda, Fs sta già allestendo «i nuovi interni per i treni che già ci sono». Mentre si attendono, spiega Moretti, i nuovi 50 treni da 360 chilometri l’ ora. Ferrovie ha chiesto ai costruttori «uno sforzo importante di fantasia e ricerca. Non abbiamo voluto i treni già disponibili perché riteniamo che siano di una generazione già andata». Alle case costruttrici sono stati chiesti treni che abbiano «carrozze con altissimo comfort e flessibilità d’ uso degli ambienti» con caratteristiche tecniche «dei carrelli, e degli ammortizzatori che sui nostri binari da 300 chilometri orari consentano una velocità del 20% superiore», arrivando a 360 kmh. La nuova offerta sarà presentata nei prossimi mesi. E non mancano le critiche. «Non vorremmo che l’ introduzione dei livelli nascondesse ulteriori tranelli per i passeggeri. Non osiamo pensare a come viaggeranno i passeggeri del quarto livello». Così Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori, commentano il progetto di Ferrovie di superare la tradizionale divisione in prima e seconda classe, sui treni ad alta velocità. Ferrovie, sostengono le due associazioni, dovrebbe puntare sul «migliorare la qualità dei servizi, che restano inaccettabili specie per coloro che pagano tariffe salate sul Frecciarossa, i cui ritardi e disfunzioni sono all’ ordine del giorno, per non parlare dei caravanserragli dei convogli per i pendolari». Movimento Consumatori e Federconsumatori giudicano l’ annuncio «assurdo». Con una nota le due associazioni di consumatori sostengono che «prima di pensare a nuove classifiche, che rischiano di essere l’ ennesima strategia per aumentare i prezzi, senza adeguato servizio, sarebbe meglio che si facessero funzionare in termini di puntualità, sicurezza e igienicità le attuali due classi, che troppo spesso non sono all’ altezza di un paese avanzato». Ferrovie, dice il Codacons, «può mettere quanti livelli vuole sulle carrozze, ma se un treno arriverà a destinazione in ritardo, questo varrà per tutti i passeggeri, di prima categoria come di quarta, eliminando le classi proprio come la celebre ?A Livella di Totò’ », dice il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi: «La vera rivoluzione sarebbe far arrivare i treni sempre puntuali e puliti».

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