19 Febbraio 2010

Nicastro candidato, c’ è il sì del Csm diviso

Lorenzo Nicastro, fino a pochi giorni fa magistrato della procura di Bari, potrà candidarsi alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, come capolista dell’ Idv, uno dei partiti che sostiene il presidente uscente, Nichi Vendola. Ieri è arrivato il "sì" sofferto dal plenum del Consiglio superiore della magistratura alla concessione dell’ aspettativa per il pm di Bari, che nel corso degli anni ha condotto le indagini sul ministro Raffaele Fitto e che ora si candida alle Regionali. La decisione è passata con 13 voti a favore, 4 contrari e 4 astensioni. La maggioranza ha ritenuto che non vi fossero margini per negare l’ aspettativa, essendo il diritto di elettorato "costituzionalmente garantito". Ma in tutti gli interventi è stata sottolineata "l’ inopportunità" che Nicastro si candidi proprio nello stesso territorio in cui ha condotto le "delicate indagini su Fitto". Tra i più severi censori della legge, il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che ne ha sottolineato "incongruenze e imperfezioni". Il Codacons ritiene che "in casi simili, la credibilità della magistratura sia in gioco, venendo meno il principio di terzietà e di estraneità all’ ambiente del magistrato, che impone di evitare rischi di strumentalizzazione delle indagini". Per questo, con l’ Associazione utenti della giustizia, annunciato ricorso al Tar.

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