18 Febbraio 2010

Biberon rovente, al via oggi il processo

Formalmente inizia già finito il processo per i presunti difetti allo scaldabiberon Chicco, che stamane porterà in aula, sul banco degli imputati, il responsabile della qualità dei prodotti Artsana, Massimo Sirotti. L’episodio che ha condotto al processo di oggi, infatti, risale a quattro anni e mezzo fa e in linea puramente teorica – prevedendo il reato contestato una semplice ammenda – è sull’orlo della prescrizione, che di certo arriverà nel corso delle udienze. Non è detto però che la Chicco, nella persona del suo responsabile della qualità, non voglia comunque discutere il caso in aula nel tentativo di arrivare a una sentenza favorevole nel merito, sentenza che – questo ciò che auspica Artsana – assolverebbe non solo Sirotti, ma anche lo scaldabiberon sotto accusa.
Per contro l’associazione consumatori Codacons promette battaglia: proprio da un loro avvocato, dopotutto, è partito l’esposto alla procura di Torino che ha convinto il procuratore Guariniello ad aprire un fascicolo, successivamente trasferito per competenza a Como.
Il fatto scatenante, che risale al luglio 2005, riguarda il biberon di una bimba di soli due mesi che si sarebbe fuso a causa di un anomalo surriscaldamento provocato, secondo l’accusa, da un malfunzionamento dello scaldabiberon Chicco. Nel processo che potrebbe già essere finito, Codacons ha annunciato di volersi costituire parte civile.

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