Comune-taxi, c’ è l’ intesa
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fonte:
- Il Giorno
MILANO – I TASSISTI sono stati accontentati: da lunedì prossimo, per almeno trecento di loro, partiranno i nuovi turni di undici ore. Lo hanno deciso il sindaco Letizia Moratti e il suo vice Riccardo De Corato, dopo un incontro fra quest’ ultimo e i rappresentanti di categoria. Ma la misura pro taxi non piace al Codacons, il cui presidente Marco Donzelli si esprime in termini lapidari: «Il sindaco mette in pericolo la sicurezza dei cittadini: guidare per undici ore al giorno in una città trafficata e caotica come Milano, significa aumentare il rischio di incidenti stradali». La questione è complessa. E investe sia le richieste dei conducenti delle auto bianche sia le esigenze dei milanesi che non di rado si sono lamentati per la scarsità di taxi. Da ciò la decisione della giunta civica che, sottolinea De Corato, «nasce dalla volontà di offrire un servizio ancora più efficiente, con una maggiore presenza sul territorio». La sperimentazione è così articolata: il nuovo turno sarà di undici ore non consecutive: ai primi sessanta minuti di servizio seguirà una pausa di quattro ore, poi un altro turno di dieci. «DURANTE la prima ora – chiarisce il vicesindaco – i tassisti dovranno svolgere il proprio lavoro esclusivamente sul territorio cittadino, mentre nelle altre dieci ore potranno muoversi all’ interno di tutto il bacino aeroportuale milanese». Il provvedimento non è un obbligo: gli operatori interessati dovranno presentare un’ apposita domanda all’ ufficio Auto pubbliche del comune di Milano, a partire da lunedì. Le tesi del governo cittadino non convincono il Codacons. Secondo l’ associazione dei consumatori, «Il vero problema è un altro: a Milano i taxi sono insufficienti ma nessun sindaco ha il coraggio di aumentarne il numero. Avevamo chiesto che si facessero bandi straordinari o licenze temporanee almeno in occasione di fiere importanti, settimana della moda e periodo di Natale. Invece non sono stati in grado di fare nemmeno questo. Siamo abituati ai politici che cedono alle pressioni della lobby dei tassisti: da Roberto Formigoni a Romano Prodi ieri, fino al sindaco Moratti oggi». Donzelli solleva infine la questione dei costi: «La Regione, il primo ottobre 2008, aumentò le tariffe a causa dell’ aumento dei carburanti. Ora però i carburanti sono calati. Perché le tariffe non scendono?».
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