9 Febbraio 2010

Ciak si legge Paranormal Activity “da vietare ai minori”

Al box office fa paura anche ad «Avatar», piazzandosi al secondo posto negli incassi del week end. Nelle sale italiane – dov’ è senza alcun divieto – sembra terrorizzo i minori, provocando crisi di panico. Al punto da spingere il presidente della Commissione infanzia Alessandra Mussolini a sollecitare l’ intervento del ministro dei Beni culturali, Bondi, il quale annuncia una verifica sulla possibilità di adottare «provvedimenti necessari per tutelare i bambini». E’ bufera su «Paranormal Activity», l’ horror low cost di Oren Peli – 15mila dollari di budget, quasi 110 milioni di incasso negli Usa e 3,6 milioni di euro in tre giorni in Italia – contro cui scendono in campo anche genitori e associazioni, col Codacons che annuncia azioni legali. Negli Usa è siglato «R – Restricted», cioè ai minori di 17 anni è consentita la visione solo con l’ accompagnamento di un adulto. Il ministero precisa che la Commissione per la revisione cinematografica (che decide eventuali limitazioni d’ età per i fruitori) ha già valutato il film. Ma, stante l’ annuncio di Bondi, ci si potrebbe ripensare. Così, mentre «Avatar» in Italia è al primo posto degli incassi 4 settimane dopi il debutto, e anche da noi supera «Titanic» (finora il maggiore incasso di sempre anche in Italia con poco più di 42 milioni di euro) arrivando a 47.802.075 euro. Ma se la pellicola di Cameron ha ottenuto nell’ ultimo week end 5.687.902 euro, la sorpresa è il secondo posto e una media per sala superiore ad «Avatar» per «Paranormal Activity» che ha debuttato in oltre 400 sale incassando 3 milioni 668.518 euro. Il film – che racconta i brividi di Katie e Micah alle prese con una nuova casa nella periferia di San Diego, in cui scoprono misteriose e inquietanti presenze ostili – è da noi investito da polemiche per il mancato divieto ai minori, dopo casi di attacchi di panico e di forte suggestione a Napoli, con decine di richieste di intervento al 118 (il caso più grave, quello di una ragazzina di 14 anni, portata in ospedale in stato catatonico). Il Codacons annuncia di avere allo studio azioni legali: «I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola – spiega – dimostrano chiaramente l’ esigenza di vietarne la visione ai minori di 18 anni». Molto critico anche il Movimento genitori convinto della necessità di «rivedere le modalità di giudizio con cui vengono assegnati i divieti».

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