8 Febbraio 2010

CINEMA:BUFERA SU HORROR PARANORMAL ACTIVITY,’VA VIETATO/ANSA

MUSSOLINI, INTERVENGA BONDI; MINISTERO, GIA’ DATO IL VIA LIBERA

(ANSA) – ROMA, 8 FEB – Al box office fa paura anche ad
Avatar, piazzandosi al secondo posto negli incassi del week end.
Nelle sale – dove è uscito senza alcun divieto – terrorizza i
minori, provocando crisi di panico e spingendo il presidente
della commissione Infanzia Alessandra Mussolini a sollecitare
l’intervento del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. E’
bufera su Paranormal Activity, l’horror low cost di Oren Peli –
costato 15 mila dollari, quasi 110 milioni di incasso negli Usa,
3,6 milioni di euro in tre giorni in Italia – contro il quale
scendono in campo anche genitori e associazioni, con il Codacons
che annuncia azioni legali. Il ministero si limita a precisare
che la commissione ha già dato il via libera.
   A lanciare l’allarme contro il film – che racconta i brividi
di Katie e Micah alle prese con una nuova casa nella periferia
di San Diego, di cui scoprono di non essere gli unici inquilini
– è la Mussolini. "E’ una pellicola ad alto contenuto
ansiogeno e non vietata ai minori, che sta provocando numerosi
casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i
giovani", accusa. Se è tardi per vietarlo, almeno "vanno
studiate forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai
genitori, affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i
figli vanno incontro", sostiene la presidente della commissione
Infanzia. Da Napoli, in particolare, si segnala un boom di
richieste di intervento al 118 tra i ragazzi rimasti scioccati
dal film: il caso più grave, quello di una ragazzina di 14
anni, portata in ospedale in evidente stato catatonico.
   Per il Codacons ci sono gli estremi per ricorrere ad "azioni
legali": "I casi accertati di attacchi di panico e gli altri
effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla
visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di
vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18
anni". Tra l’altro, spiega l’associazione, "i minorenni che in
questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film,
quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc,
potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale".
   Molto critico anche il Movimento genitori, convinto della
necessità di "rivedere le modalità di giudizio con cui
vengono assegnati i divieti". Per di più, sottolinea il Moige,
"il trailer era decisamente esplicito" e "in America il film
é segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se
non accompagnati da un adulto, in Inghilterra è vietato ai
minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione è
vietata ai minori di 16 anni".
   Dal ministero dei Beni culturali (e dalla Filmauro, che
distribuisce Paranormal Activity in Italia) ci si limita a
ricordare che l’ottava sezione della commissione per la
revisione cinematografica si è già espressa il primo febbraio,
dando a maggioranza parere favorevole sull’uscita del film in
sala "senza limiti per i minori". (ANSA).

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