CINEMA: BUFERA SU PARANORMAL ACTIVITY, INTERVIENE BONDI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 8 FEB – Dopo la bufera su Paranormal Activity,
l’horror low cost di Oren Peli che al box office si è piazzato
secondo incalzando Avatar e nelle sale – dove è uscito senza
alcun divieto – sta terrorizzando i minori, interviene il
ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, che si riserva "una
verifica sul film in questione e di adottare provvedimenti
necessari per tutelare i bambini".
A sollecitare per prima un intervento del ministero è
Alessandra Mussolini, presidente della commissione Infanzia. Ma
contro il film – che racconta i brividi di Katie e Micah alle
prese con una nuova casa nella periferia di San Diego, di cui
scoprono di non essere gli unici inquilini – si schierano anche
numerose associazioni, in tesa il Codacons pronto ad adire le
vie legali. "E’ una pellicola ad alto contenuto ansiogeno e non
vietata ai minori, che sta provocando numerosi casi di attacchi
di panico e di problemi psicologici tra i giovani", accusa la
Mussolini. Se è tardi per vietarlo, almeno "vanno studiate
forme di avvertimento, indirizzate in particolare ai genitori,
affinché siano consapevoli dei rischi ai quali i figli vanno
incontro". Da Napoli, in particolare, si segnala un boom di
richieste di intervento al 118 tra i ragazzi rimasti scioccati
dal film: il caso più grave, quello di una ragazzina di 14
anni, portata in ospedale in evidente stato catatonico.
Per il Codacons ci sono gli estremi per ricorrere ad "azioni
legali": "I casi accertati di attacchi di panico e gli altri
effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla
visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di
vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18
anni". Tra l’altro, spiega l’associazione, "i minorenni che in
questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film,
quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc,
potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale".
Molto critico anche il Movimento genitori, convinto della
necessità di "rivedere le modalità di giudizio con cui
vengono assegnati i divieti". Per di più, sottolinea il Moige,
"il trailer era decisamente esplicito" e "in America il film
é segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se
non accompagnati da un adulto, in Inghilterra è vietato ai
minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione è
vietata ai minori di 16 anni".
Secondo la legge, chiarisce in serata Bondi, il parere della
commissione per la revisione cinematografica "é vincolante".
Altra questione, aggiunge, "é quella dell’adeguatezza della
normativa attuale in materia di censura cinematografica", tema
sul quale Bondi ricorda di aver "già da tempo predisposto
un’organica riforma che attende la condivisione degli altri
ministeri competenti". Bondi, comunque, "si riserva una
verifica sul film in questione e di adottare provvedimenti
necessari per tutelare i bambini". (ANSA).
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