9 Febbraio 2010

Polemiche sull´horror che spaventa i bambini

Sbanca al botteghino ma scatena subito polemiche e un grande allarme. Parliamo di Paranormal activity, l´horror che al suo esordio nei cinema italiani si è piazzato al secondo posto negli incassi battendo, come media per sala, addirittura Avatar. Alessandra Mussolini, presidente della commissione per l´infanzia lancia l´allarme, chiede l´intervento del ministro Bondi e definisce Paranormal activity «un film ad alto contenuto ansiogeno che, non vietato ai minori, sta provocando numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani». Ignazio La Russa vorrebbe che si vietasse anche il passaggio del trailer in tv: «Ho visto mio figlio che aveva paura di quello spot. Se un bambino guarda i cartoon e poi gli sparano quel trailer assolutamente inadeguato non ci sono difese». Nel film, la stanza dove dorme una coppia di ragazzi nasconde un´entità misteriosa, le sue manifestazioni notturne aumentano in un crescendo di terrore. Nausea, svenimenti, panico, vomito, chiamate di aiuto al 118, sono le ragioni sostenute dalle associazioni più battagliere per la salvaguardia dei minori. Durissimo Antonio Marziale, presidente dell´Osservatorio sui diritti dei minori: «Paranormal activity è angosciante, con un livello di tensione altissimo per tutta la durata e non si capisce per quale motivo la Commissione censura non l´abbia vietato ai minori». «Un altro scenario potrebbe aprirsi» aggiunge Carlo Renzi presidente del Codacons «i minorenni che hanno subito effetti legati alla visione del film, come attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale». «Ci troviamo ancora una volta di fronte a una discriminazione dei bambini» dichiara Elisabetta Scala del Moige «non si capisce perché un horror che ha causato da subito malori e attacchi di panico non sia stato vietato ai minori, eppure il trailer era decisamente esplicito». Nato in sordina, il percorso di Paranormal activity ha avuto un´esplosione attraverso un tam tam on line scatenando l´interesse del pubblico. Amato da Spielberg, il film dell´esordiente Oren Peli è costato appena 15 mila dollari e ha guadagnato 7 mila volte il suo costo iniziale. Intanto il ministero dei Beni culturali ha fatto sapere di non poter ricorrere contro quanto deciso dalla commissione che si è già espressa il 1° febbraio dando a maggioranza parere favorevole sull´uscita del film in sala «senza limiti per i minori». Comunque il ministro Bondi si riserva di fare una verifica sul film per adottare «provvedimenti necessari per la tutela dei bambini».

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