Paranormal Activity semina il panico
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fonte:
- La Stampa
Boom di malori durante le proiezioni. E il Codacons studia azioni legali: va vietato ai minori di 18 anni
da LASTAMPAWEB
ROMA
Non un semplice fantasma, ma un demone capace di assorbire le energie negative degli umani con cui viene a contatto minaccia la quiete coniugale dei giovani sposini Katie e Micah. I due, che sono andati da poco ad abitare in una nuova casa dapprima si sorprendono per strane apparizioni e sconcertanti rumori, poi si spaventano, infine provano a capire la verità mettendo tutta la casa sotto il controllo di sensori e telecamere. Ma ogni difesa sembra vana ed il terrore cresce. Paranormal Activity di Oren Peli sta conquistando il pubblico italiano. Costato appena 15 mila dollari, il film sta diventando un vero fenomeno soltanto grazie al passaparola. Il lungometraggio è uscito in oltre 400 sale e ha incassato nel week end 3 milioni 668 mila euro, insidiando anche la prima posizione di Avatar. Paranormal Activity, però, è già al centro delle polemiche. Durante le proiezioni, infatti, si sono registrati decine di attacchi di panico. Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, lancia in una nota «un allarme al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi» sull’horror. L’esponente del Pdl spiega infatti che si tratta di un «film ad alto contenuto ansiogeno e non vietato ai minori, che sta provocando numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani».
«Paranormal Activity è una produzione angosciante, con un livello di tensione altissimo per tutta la durata ed è difficile comprendere per quale motivo la commissione Censura non abbia provveduto a vietarlo ai minori di 18 anni». È l’accusa di Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della commissione parlamentare per l’Infanzia. «Se negli Usa non è stato vietato – continua Marziale in una nota – ciò non vuol dire che ogni americanata debba godere nel nostro Paese di immunità riflessa». Per il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, «sarebbe opportuno che l’on. Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia, promuovesse un confronto con la commissione Censura, anche per porre fine ad uno dei fenomeni maggiormente segnalati dai genitori, cioè la proiezione di trailer non rapportabili all’età evolutiva prima della visione di film a loro non vietati».
Il Codacons sta studiando da questa mattina azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film Paranormal Activity, attualmente in programmazione nel nostro paese. «I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma c’è anche un altro scenario che potrebbe aprirsi – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale». L’associazione ricorda come già nel 2007, proprio grazie ad un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio dispose che il film di Mel Gibson «Apocalypto» fosse immediatamente vietato ai minori di anni 14, allo scopo di evitare conseguenze negative per i più giovani.
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