5 Febbraio 2010

‘ ‘ Possono trasmettere gravi infezioni’ ‘ .

Occhialini 3D nel mirino dei Nas

Da una ricerca condotta dal Codacons in quasi tutti i cinema italiani, emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano del marchio CE . La sigla non e’ un marchio di qualita’ o di origine, ma attesta semplicemente la conformita’ del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie. "L’ assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori e’ garantita da tale marchio – sottolinea il comitato consumatori – La Comunita’ europea ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e immissione in consumo e’ consentita solo ai prodotti che rispettano tutti i requisiti normativi. Non solo. Sempre l’ indagine dell’ associazione rileva come, nella busta in cui sono contenuti gli occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si legga chiaramente la scritta ‘ Made in China ‘ e le avvertenze sui pericoli connessi all’ utilizzo degli stessi non siano riportate in lingua italiana". Inoltre "in moltissimi cinema gli occhiali vengono riciclati e passano da uno spettatore all’ altro, con rischio elevatissimo legato alla possibilita’ che attraverso le lacrime cadute sui vetri si trasmettano anche gravi infezioni ".

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