INFLAZIONE:ISTAT CAMBIA PANIERE; ENTRANO BADANTI, VOLI LOWCOST
Cambia il paniere Istat come ogni anno: nel 2010 per il calcolo dell’inflazione, tra le nuove
voci, entrano la badante ed i voli low cost nazionali.
Il Codacons non contesta le nuove entrate e le uscite, bensì i pesi del paniere che non tengono in alcun conto della crisi in atto. L’Istat, insomma, non ha voluto aggiustare i dati del 2008, tenendo conto della crisi poi esplosa nel 2009, una crisi che ha radicalmente mutato le abitudini dei consumi delle famiglie italiane.
Da questo sfasamento temporale tra i pesi, che sono in realtà relativi ai consumi effettivi del 2008, e la loro applicazione che deve ancora avvenire, in un quadro totalmente differente, deriveranno errori nel calcolo dell’inflazione. Da pesi sballati scaturiranno inevitabilmente valori dell’inflazione falsati.
Cala, infatti, il peso di beni necessari, a cui non si può rinunciare nemmeno nei momenti di crisi, come i Prodotti alimentari, Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Trasporti e salgono i pesi delle Comunicazioni, Ricreazione, spettacoli e cultura, Servizi ricettivi e di ristorazione, ai quali si può anche rinunciare quando le cose non vanno per il meglio.
Insomma per l’Istat le famiglie vanno sempre di più al ristorante (Ristoranti pizzerie e simili salgono dal peso 49814 del 2009 a 51845 del 2010) e al bar (Consumazioni al bar salgono da 22267 a 23200) e comperano sempre meno pasta (da 6460 a 5602) e frutta fresca (da 10222 a 9744).
Inoltre permangono pesi lunari, come quello dell’assicurazione sui mezzi di trasporto per la quale, secondo l’Istat, le famiglie spenderebbero solo l’1,3085% dei loro consumi, meno, ad esempio di quello che spendono al bar (2,32%), in albergo (2,3738%), negli abiti confezionati da donna (1,4978%), o nei servizi di telefonia (2,161%), nonostante l’ormai ampia diffusione di opzioni flat.
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